Sul
volo Francoforte – Delhi sono seduta accanto a una signora e al
figlio. Sono tedeschi. Con occhi emozionati mi dicono che dopo tanto
tempo sono finalmente riusciti a organizzare questo viaggio in India.
Che teneri!
Tantissimi
turisti fino all'imbarco del volo per Hyderabad/Vijayawada, poi sono
sempre piu' una mosca bianca. Io, straniera, divento attrazione per
gli occhi dei curiosi. E' una strana sensazione, che mi stupisce,
senza pero' infastidirmi.
Alla
fine, eccomi a destinazione: sono atterrata nello sperduto scalo di
Vijayawada.
Ad
attendermi, 2 volti sorridenti e bonari. “Ciao Elena! Com'e' andato
il viaggio? Sei stanca? Stasera ci sarebbe un matrimonio...”.
“Let's go!”, chi se lo perde il matrimonio indiano, tutto colori,
musica e una folla pazzesca di invitati che vanno e vengono
chiacchierando allegramente?!?...Ehm...se mi avessero avvisata per
tempo che avrei dovuto indossare il sari, forse avrei detto che ero
stanca :)
Centinaia
di luci colorate a indicare l'ingresso, percussioni a volume
stratosferico, vociare a piu' non posso e...sara’ stata la mia
carnagione pallida da occidentale, saranno state le mie scarpe da
ginnastica bianche che facevano capolino da sotto il tessuto nero del
sari, sara’ stato il mio scattare foto all'impazzata...non mi ero
mai sentita tanto osservata in vita mia. Hihihi!
Alla
fine, del matrimonio pare abbia visto solo una minima parte. Per due
ragioni. Mediamente un matrimonio indiano dura anche giorni. Inoltre,
dopo pochi minuti dal nostro arrivo, ci siamo direttamente trasferite
nella sala dove si teneva il banchetto.
Tavolate
lunghissime erano predisposte per accogliere il serrato turn over dei
commensali. Piatti e bicchieri, rigorosamente di plastica (voglio
vedere quanto verrebbe a costare il catering con tutte quelle
stoviglie da lavare). Le posate non occorrono. Qui si mangia con le
mani. Olle'!
Gli
addetti al servizio passano lungo le tavolate e riempiono i piatti di
riso e curry vari (e io che pensavo esistesse solo il curry per
condire il pollo...). Quando si finisce di mangiare, semplicemente si
piega il piatto, ci si alza e si lascia il posto ad altri invitati.
Che
dire. Come festa di benvenuto non e' stata affatto male :)
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