12 nov 2011

12 novembre 2011


Sul volo Francoforte – Delhi sono seduta accanto a una signora e al figlio. Sono tedeschi. Con occhi emozionati mi dicono che dopo tanto tempo sono finalmente riusciti a organizzare questo viaggio in India. Che teneri!
Tantissimi turisti fino all'imbarco del volo per Hyderabad/Vijayawada, poi sono sempre piu' una mosca bianca. Io, straniera, divento attrazione per gli occhi dei curiosi. E' una strana sensazione, che mi stupisce, senza pero' infastidirmi.
Alla fine, eccomi a destinazione: sono atterrata nello sperduto scalo di Vijayawada.
Ad attendermi, 2 volti sorridenti e bonari. “Ciao Elena! Com'e' andato il viaggio? Sei stanca? Stasera ci sarebbe un matrimonio...”. “Let's go!”, chi se lo perde il matrimonio indiano, tutto colori, musica e una folla pazzesca di invitati che vanno e vengono chiacchierando allegramente?!?...Ehm...se mi avessero avvisata per tempo che avrei dovuto indossare il sari, forse avrei detto che ero stanca :)
Centinaia di luci colorate a indicare l'ingresso, percussioni a volume stratosferico, vociare a piu' non posso e...sara’ stata la mia carnagione pallida da occidentale, saranno state le mie scarpe da ginnastica bianche che facevano capolino da sotto il tessuto nero del sari, sara’ stato il mio scattare foto all'impazzata...non mi ero mai sentita tanto osservata in vita mia. Hihihi!
Alla fine, del matrimonio pare abbia visto solo una minima parte. Per due ragioni. Mediamente un matrimonio indiano dura anche giorni. Inoltre, dopo pochi minuti dal nostro arrivo, ci siamo direttamente trasferite nella sala dove si teneva il banchetto.
Tavolate lunghissime erano predisposte per accogliere il serrato turn over dei commensali. Piatti e bicchieri, rigorosamente di plastica (voglio vedere quanto verrebbe a costare il catering con tutte quelle stoviglie da lavare). Le posate non occorrono. Qui si mangia con le mani. Olle'!
Gli addetti al servizio passano lungo le tavolate e riempiono i piatti di riso e curry vari (e io che pensavo esistesse solo il curry per condire il pollo...). Quando si finisce di mangiare, semplicemente si piega il piatto, ci si alza e si lascia il posto ad altri invitati. 
Che dire. Come festa di benvenuto non e' stata affatto male :)


V., la sposa e sottoscritta

Il banchetto nuziale

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