22 dic 2011

22 dicembre 2011


Stamattina sono andata dal Dott. R.R., marito di una collaboratrice di ASSIST, a far vedere l'irritazione cutanea che mi e' venuta. Ha esaminato lo sfogo e mi ha prescritto una pomata e delle pastiglie una volta al di'!
Non solo non ha voluto assolutamente farsi pagare ne' la visita ne' i medicinali datimi. Mi ha anche fatto salire in casa a salutare la moglie, la quale, gentile e ospitale quanto il marito, mi ha offerto puri con curry di patate e cipolle e un dolce locale a base di latte e zucchero. A vederlo, sembravano spaghetti scotti spezzati nel latte. Inutile dire che ho apprezzato entrambi :p
In serata abbiamo festeggiato i 60 anni di M., Direttore Esecutivo dell'Organizzazione.
Il ritrovo per andare al compleanno era alle 17 nel cortile della sede. Ovviamente, ci siamo mossi solo 45 minuti dopo...eheh!
Riflessione: qui n India, per quanto si possa essere in ritardo, nessuno fa notare o da' troppo peso alla cosa. A destinazione tutto e' sempre sorridente, tranquillo e gioviale, come se niente fosse. Anche pensando a occasioni passate, inizio a chiedermi se il ritardo sia reale o solo un concetto che creiamo noi dando troppa importanza al tempo che passa...
Io e R. ci siamo sedute nei sedili dietro...quelli aggiuntivi nel bagagliaio (la macchina dei sogni di mamma con 7 posti!).
Chilakaluripet - Ongole, nostra meta, richiede un'oretta di macchina. Durante il tragitto si e' parlato di...birra...ViNo...AmArI...SUPERALCOOLICI?!? "Elena, a te cosa piace bere?". "Beh, dipende dalla situazione e, a tavola, da cosa sto mangiando...Ma davvero stasera brindiamo tutti assieme? Olle'!"
Prima tappa: casa del festeggiato.
Pochi intimi, familiari e amici stretti...“Io che ci faccio qui???”
Candeline, taglio della torta e il rituale “imboccarsi a vicenda” con un pezzetto di dolce.
Ottima la torta al cioccolato! Posso averne ancora, please???”
Seconda tappa: sede di ASSIST a Ongole.
Qui ci aspettavano tutti i coordinatori e altri membri, di un certo livello, dello staff.
Di nuovo, candeline, taglio della torta multicolor al gusto chewing gum e rito dell'imboccarsi a vicenda.
Terza tappa: ristorante.
Da notare che la moglie del proprietario, anche lei dipendente dell'Organizzazione, in 3 anni di vita del locale non c'era mai stata, perche' "le donne vanno solo nei ristoranti per famiglie”. Per intenderci: il bagno delle donne non esiste nemmeno. Ah!
I camerieri ci hanno accompagnati nella zona prive', che mi ha ricordato tanto il karaoke di Sydney.
Com'era da immaginare, donne in una saletta, uomini in un'altra. Addio sogni di gloria, addio sana pinta di Kingfisher, birra e orgoglio del maschio indiano. E va beh!
Il mio appetito sara' anche proverbiale, ma qui...saranno stati i 3 tocchi di torta al cioccolato :p, sara' stata la quantita' di fritto, saranno state le bevande ("Per me acqua, grazie!", "Lei cosa desidera bere: succo di mela o succo mix frutta tropicale belli zuccherosi?", “L'acqua va benissimo!”, “Ecco un po' di succo”...a volte e' piu' facile dire semplicemente si' sin dall'inizio...)...coi soli antipasti mi hanno spezzato le gambe.
Hai voglia a dire "Basta, grazie!". Il cameriere arrivava e, istigato dalla "padrona di casa" continuava imperterrito a riempire il piatto. Aiutoooo! Alla fine, per non scoppiare, sembrava dovessi minacciare il cameriere con un convincente "Ancora?!? Devi passare sul mio cadavere!".
Che fatica, pero'! M'e' salito pure un abbiocco...e poi m'e' venuta la ridarola. Cosi', senza preavviso ne' motivi facilmente spiegabili e condivisibili. Di quelle che non riesci a smettere, nemmeno quando il tuo stomaco, pieno a tappo, tirando da morire chieda pieta'. Ahahahah!
Dopo, per un po', ho desiderato nell'ordine: la torta al cioccolato, un sorbetto, un bicchiere di Sambuca liscia senza ghiaccio, un dolce qualsiasi, un caffè'. Sull'ultimo sono riuscita a soddisfare la richiesta. Olle'!
A concludere la serata, durante il viaggio di ritorno, una super scoperta! Finalmente R. (la canadese) e sottoscritta siamo riuscite a capire perche' un popolo che fa sempre tutto con lenta calma e vive di ritardi, presunti o reali che siano, quando guida va a tavoletta come fosse in urgenza. Cito: "Because in India they make 6 months children!".
Per oggi direi che e' tutto :/


Nessun commento:

Posta un commento