28 dic 2011

28 dicembre 2011


Stamattina ci siamo mossi di buon'ora per continuare la nostra visita ai villaggi beneficiari del progetto “Water & Sanitation” supportato da AIB. Avendo fissato il rientro a Chilakaluripet in serata, non potevamo dilungarci troppo in un calmo e rilassato risveglio.
La prima tappa del nostro tour e' stata Nayudu Palem. In questo villaggio vivono 250 famiglie alle quali, un anno fa, e' stato fornito un impianto di purificazione dell'acqua con una capacita' produttiva di 500 l all'ora per 5 ore al giorno. Gli abitanti del villaggio hanno dimostrato grande entusiasmo e tanta riconoscenza, perche' la quantita' d'acqua potabile prodotta non solo e' sufficiente per coprire il loro fabbisogno giornaliero, ma consente anche di vendere una parte in eccesso ai villaggi limitrofi. Il prezzo per ogni tanica da 20 l, qui, e' di 3 Rs. Gli introiti vengono utilizzati per coprire le spese di mantenimento dell'impianto, come per esempio la pulizia e i nuovi filtri che regolarmente (ogni 2/3 anni massimo a seconda della concentrazione di fluoruro nell'acqua) devono essere sostituiti. A volte, si riesce a mettere da parte cifre sufficienti anche per migliorare l'ambiente, per esempio pulendo le strade, cosa che rende gli abitanti del villaggio particolarmente felici, perche' permette loro di vivere in un contesto piu' carino e vivibile.
Il centro non ha particolari problemi a reperire l'acqua, visto che sorge vicino al canale e che quella nel sottosuolo e' a soli 50 m di profondita', ma c'e' sempre il problema del fluoruro, sebbene la sua concentrazione qui sia minore rispetto che in altri villaggi.
I presenti alla nostra visita ci hanno riportato che nell'ultimo anno, grazie all'impianto, i casi di persone con dolori articolari dovuti al fluoruro si sono ridotti dell'80%, cosi' come sono praticamente scomparsi quelli di persone con difficolta' di digestione. Anche le donne incinta, fino a un anno fa particolarmente sofferenti durante la gestazione e con problemi legati alla ridotta presenza di emoglobina nel sangue, ora stanno bene e i valori delle loro analisi del sangue sono rientrati nella norma.
La tappa successiva e' stata in uno sperduto villaggio in mezzo alla foresta (Yarrveni Chenchu colony), dove si e' insediata una colonia di 57 famiglie appartenenti alla tribu' dei Chenchu.
Per raggiungerlo abbiamo dovuto percorrere un sentiero dissestato per circa 6 Km.
Il villaggio non ha energia elettrica e per quanto abbiano acqua a disposizione, grazie a un pozzo costruito con l'aiuto di organizzazioni no profit, non dovrebbero berla perche' ricca di fluoruro. Per questo e per l'inadeguata alimentazione, molte persone soffrono di seri problemi alle articolazioni e alla vista, risultando impossibilitati ad andare a lavorare. Lo Stato tarda a intervenire in proposito, adducendo come giustificazione l'alto costo per collegare questo piccolo centro abitato col villaggio piu' vicino. In linea d'aria si tratta di 1 Km, in mezzo al quale scorre un fiume.
Anche le case, se non sono rovine di costruzioni lasciate a meta', sono semplicissime capanne di paglia e fango. Anni fa lo Stato aveva destinato agli abitanti del villaggio delle somme di denaro per costruire delle abitazioni, ma il costruttore ha utilizzato materiali scadenti e in poco tempo le case sono crollate o sono rimaste senza il tetto. Ultimamente si e' parlato di un ulteriore erogazione di circa 45000 Rs a famiglia, cifra assolutamente non sufficiente per costruire delle case, visto che l'importo per una costruzione base si aggirerebbe sulle 100000 Rs. ASSIST sta vagliando la possibilita' di intervenire in loro aiuto cercando fondi per integrare gli aiuti statali e dare loro l'opportunita' di costruire delle strutture solide e accoglienti.
Durante l'incontro ci e' stato anche detto che la comunita' sarebbe proprietaria di alcuni acri di terreno coltivabile proprio intorno al villaggio. Purtroppo, pero', queste terre sono state occupate da altre comunita', cosi' che e' nato un contenzioso, a cui lo Stato non sta prestando le dovute attenzioni. Gli abitanti della colonia che sono in grado di lavorare, si trovano pertanto costretti a coltivare i campi di datori di lavoro che pagano poco, anziche' sfruttare la loro energia per far rendere i terreni di loro proprieta'.
Anche il trasporto e' un grave problema qui, innanzitutto per la quasi inagibilita' dell'unico sentiero dissestato che collega il villaggio alla strada principale piu' vicina, in secondo luogo per la mancanza di mezzi di trasporto. Per raggiungere la fermata di autobus piu' vicina, che dista circa 7 Km, gli abitanti del villaggio devono spostarsi a piedi.
3 anni fa ASSIST e' intervenuta in aiuto di questo centro contribuendo alle spese per la costruzione di una struttura adibita ad aula, che permettesse ai bambini di andare a scuola, strappandoli cosi' al lavoro minorile. Accanto c'e' un altro piccolo edificio che funge da cucina.
ASSIST si e' anche impegnata a fornire al villaggio 114 pannelli solari, 2 per famiglia, che permettano alla comunita' di sfruttare l'energia solare, che qui certo non manca, cosi' da avere corrente elettrica anche di notte. Questo intervento non solo dovrebbe ovviare ai comuni problemi legati alla mancanza di corrente, ma dovrebbe anche aiutare a tenere lontani i serpenti e altri animali che piu' di una volta hanno attaccato gli abitanti del villaggio. I pannelli dovrebbero essere operativi tra una decina di giorni.
Prima di pranzo siamo riusciti a visitare anche Mannepalli Thanda‏, un villaggio abitato da 250 famiglie. I bambini in eta' scolare sono 345, di cui ben 341 hanno la possibilita' di andare a scuola e ricevere un'istruzione grazie al sostegno di ASSIST.
Anche in questo centro e' stato installato un impianto per la purificazione dell'acqua, grazie al contributo di AIB. Ogni ora si riescono ad avere fino 1000 l. Considerando che la corrente elettrica e' disponibile per 12 ore al giorno, la quantita' di acqua potabile prodotta e' piu' che sufficiente a soddisfare le necessita' degli abitanti del villaggio. La parte eccedente viene venduta (il prezzo per ogni tanica da 20 l e' di 3 Rs) e il ricavato utilizzato per la manutenzione dell'impianto, ad esempio per il cambio annuale dei filtri, o messo da parte per mandare i loro figli alle scuole superiori. Inoltre, con i risparmi vorrebbero costruire un impianto di illuminazione per le strade e migliorare l'ambiente in cui vivono.
Per l'uso domestico, il centro ha a disposizione una cisterna data in dotazione dallo Stato, mentre l'edificio in cui si trova l'impianto di purificazione dell'acqua e' stato costruito con i risparmi delle famiglie che ne beneficiano.
Lo Stato e' intervenuto anche per un progetto di costruzione di abitazioni, a cui ha partecipato, come ente contribuente, ASSIST.
Nel pomeriggio, infine, abbiamo visitato il villaggio di Veerappakunta Thanda, raggiungibile percorrendo un sentiero sterrato e pieno di buche, ma unico a disposizione.
Le famiglie che vivono qui hanno accesso all'acqua grazie a un pozzo e a una cisterna dati in dotazione dallo Stato, ma l'acqua non e' potabile, cosi' che gli abitanti continuano a soffrire dei disturbi causati dal fluoruro.
Parlando coi presenti, e' sorto, oltre alla necessita' di accedere all'acqua potabile, il bisogno di un progetto di “housing”, che permetta loro di lasciare le capanne fatiscenti in cui, fino a oggi, si sono visti costretti a vivere per mancanza di fondi.
Fortunatamente, mi e' stato detto che i bambini hanno accesso a un'istruzione grazie alla presenza di una piccola scuola statale poco fuori il villaggio. Speriamo possano goderne il piu' a lungo possibile!
Facendo ritorno alla strada maestra, il sentiero sterrato si e' rivelato fatale: M. e il giovane neo assunto si sono prodigati nella manovra del cambio gomma. Poveri!
In macchina, diretta a casa, non ho potuto fare a meno di ripensare a quanto ho visto e sentito in questi due giorni. Mi sono chiesta in che modo questi villaggi potrebbero progredire e, contestualmente, rendere partecipi i villaggi vicini dei benefici che sono stati dati loro.
Un'idea ce l'avrei, ma e' da discutere con molte piu' informazioni alla mano per valutarne l'effettiva fattibilita'.
Col mal di testa e tanta stanchezza, anche oggi direi che mi sono guadagnata il meritato riposo. 
Olle'!

In the middle of nowhere

Momenti di relax a Mannepalli Thanda

Madre & figli a Veerappakunta Thanda


Nessun commento:

Posta un commento