25 mag 2012

25 maggio 2012


Giocare a carte non e' facile. Intendo, saper giocare a carte.
Un po' come vivere...vivere appieno.
Non si possono scegliere a priori le carte distribuite o pescate.
Un po' come non si puo' scegliere il contesto o le caratteristiche in/con cui nasciamo.
All'inizio si imparano le regole.
Un po' come quando si e' bambini e si riceve un'istruzione, un'educazione.
Giocando si impara ad avere pazienza. A giocare strategicamente e non d'impulso. A ricordarsi delle giocate precedenti. A far buon uso delle carte, piu' o meno buone, distribuite o pescate. A essere flessibili e reattivi.
Un po' come quando si cresce e si diventa maturi. Si impara a muoversi nelle diverse circostanze. A prendere decisioni valutando i pro e i contro. A far tesoro delle esperienze vissute. A gestire imprevisti.
Quando si gioca a carte c'e' chi vince e chi perde. C'e' chi bara e chi gioca pulito. C'e' chi si arrabbia e chi la prende con filosofia. C'e' chi si diverte e chi si annoia.
Un po' come nella vita c'e' chi sfonda e chi rimane nei ranghi. C'e' chi infrange le regole e chi e' onesto. C'e' chi si lamenta di tutto e chi sa ridere anche nei momenti no. C'e' chi e' entusiasta e chi si trascina.
Non sempre e' facile giocare bene. A volte si e' stanchi, poco concentrati, contrariati, svogliati, scoraggiati.
Un po' come non e' facile vivere serenamente. Ci si ammala. Si hanno dispiaceri. Si sbaglia. Si lasciano andare occasioni. Si persegue qualcosa e non lo si ottiene.
Si puo' giocare per vincere, accettando la possibilita' di perdere.
Un po' come lottare per i propri sogni, consapevoli che non sempre si possono trasformare in realta'.
Si puo' giocare bene o giocare tanto per giocare.
Un po' come vivere o lasciarsi vivere.
...
Qui in tanti giocano con le carte che non si augurerebbe mai nessuno.
Qui in tanti perdono.
Ma continuano a sorridere alla vita.


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