Giocare
a carte non e' facile. Intendo, saper giocare a carte.
Un
po' come vivere...vivere appieno.
Non
si possono scegliere a priori le carte distribuite o pescate.
Un
po' come non si puo' scegliere il contesto o le caratteristiche
in/con cui nasciamo.
All'inizio
si imparano le regole.
Un
po' come quando si e' bambini e si riceve un'istruzione,
un'educazione.
Giocando
si impara ad avere pazienza. A giocare strategicamente e non
d'impulso. A ricordarsi delle giocate precedenti. A far buon uso
delle carte, piu' o meno buone, distribuite o pescate. A essere
flessibili e reattivi.
Un
po' come quando si cresce e si diventa maturi. Si impara a muoversi
nelle diverse circostanze. A prendere decisioni valutando i pro e i
contro. A far tesoro delle esperienze vissute. A gestire imprevisti.
Quando
si gioca a carte c'e' chi vince e chi perde. C'e' chi bara e chi
gioca pulito. C'e' chi si arrabbia e chi la prende con filosofia.
C'e' chi si diverte e chi si annoia.
Un
po' come nella vita c'e' chi sfonda e chi rimane nei ranghi. C'e' chi
infrange le regole e chi e' onesto. C'e' chi si lamenta di tutto e
chi sa ridere anche nei momenti no. C'e' chi e' entusiasta e chi si
trascina.
Non
sempre e' facile giocare bene. A volte si e' stanchi, poco
concentrati, contrariati, svogliati, scoraggiati.
Un
po' come non e' facile vivere serenamente. Ci si ammala. Si hanno
dispiaceri. Si sbaglia. Si lasciano andare occasioni. Si persegue
qualcosa e non lo si ottiene.
Si
puo' giocare per vincere, accettando la possibilita' di perdere.
Un
po' come lottare per i propri sogni, consapevoli che non sempre si
possono trasformare in realta'.
Si
puo' giocare bene o giocare tanto per giocare.
Un
po' come vivere o lasciarsi vivere.
...
Qui
in tanti giocano con le carte che non si augurerebbe mai nessuno.
Qui
in tanti perdono.
Ma
continuano a sorridere alla vita.
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