6 mag 2012

6 maggio 2012


A quanto dice S. (contatto datomi da E., l'insegnante), che lavora all'Ashram come tutto fare per le pratiche burocratiche dei volontari, il mio visto “multiple entries” mi permette di andare e venire dall'India come e quando voglio. L'importante e' che abbia sempre dietro il permesso di soggiorno e che quando pianifichero' il mio rientro, vada si' a firmare fogli e ritirarne altrettanti alla polizia di Guntur. Olle'! L'idea della Thailandia mi piace troppo per farmi incasinare da questioni burocratiche. Per il “leaving permit” ho tempo fino a settembre per richiederlo, ossia quando faro' ritorno a Chilakaluripet.
L'ora di pranzo e' arrivata alquanto in fretta e mi ha trovata seduta a tavola a casa di D.&D..
Dopo una piacevole chiacchierata con la padrona di casa, sono andata a fare un giro con un amico di famiglia, che mi ha scorrazzata in lungo e in largo, da Aureville alla spiaggia, dal mercato della domenica fino a casa di A. e J., che nel frattempo mi avevano telefonato per invitarmi a cena. Carini che sono!
Peccato non essere andata abbastanza presto per fare la pizza. J. credo ci sperasse...eheh! Sara' per un'altra domenica :)
Dopo cena e' passato anche S. (il ragazzo del casting). Dalla faccia che aveva e dal silenzio dalla produzione di Chennai negli ultimi 2 giorni, sia J. che sottoscritta abbiamo dato per certo la sfumata del progetto film.
So che di umanitario non c'era nulla in questo fuori programma, pero' un po' speravo di riuscire a fare quest'esperienza cosi' diversa, insolita e, immagino, anche divertente. “What to do?!?”.


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