A
quanto dice S. (contatto datomi da E., l'insegnante), che lavora
all'Ashram come tutto fare per le pratiche burocratiche dei
volontari, il mio visto “multiple entries” mi permette di andare
e venire dall'India come e quando voglio. L'importante e' che abbia
sempre dietro il permesso di soggiorno e che quando pianifichero' il
mio rientro, vada si' a firmare fogli e ritirarne altrettanti alla
polizia di Guntur. Olle'! L'idea della Thailandia mi piace troppo per
farmi incasinare da questioni burocratiche. Per il “leaving permit”
ho tempo fino a settembre per richiederlo, ossia quando faro' ritorno
a Chilakaluripet.
L'ora
di pranzo e' arrivata alquanto in fretta e mi ha trovata seduta a
tavola a casa di D.&D..
Dopo
una piacevole chiacchierata con la padrona di casa, sono andata a
fare un giro con un amico di famiglia, che mi ha scorrazzata in lungo
e in largo, da Aureville alla spiaggia, dal mercato della domenica
fino a casa di A. e J., che nel frattempo mi avevano telefonato per
invitarmi a cena. Carini che sono!
Peccato
non essere andata abbastanza presto per fare la pizza. J. credo ci
sperasse...eheh! Sara' per un'altra domenica :)
Dopo
cena e' passato anche S. (il ragazzo del casting). Dalla faccia che
aveva e dal silenzio dalla produzione di Chennai negli ultimi 2
giorni, sia J. che sottoscritta abbiamo dato per certo la sfumata del
progetto film.
So
che di umanitario non c'era nulla in questo fuori programma, pero' un
po' speravo di riuscire a fare quest'esperienza cosi' diversa,
insolita e, immagino, anche divertente. “What
to do?!?”.
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