1 giu 2012

1 giugno 2012


Anche la nouvelle cuisine, dopo la movida, ha lasciato Chilakaluripet per spingersi verso lidi turistici.
Altri amici che partono e vanno per la loro strada.
Stamattina, ai saluti, c'e' una delle ragazze del gruppo culturale MELUKOLUPU, che piangeva.
In effetti, staccarsi da persone con cui si sta bene non fa mai piacere. Quando c'e' affetto, poi, e' ancora piu' difficile.
Eppure e' la vita, che ci fa andare e venire. Trovare e perdere.
In stazione con M. ci siamo messe a scherzare con un bimbo di strada. Ci ha ronzato attorno per un bel po', col suo bastoncino carico di sacchettini rosa per lo zucchero filato di cui erano pieni. Ci osservava incuriosito. Dopo un po' M. ha fatto una faccia buffa e da li' e' iniziato un botta e risposta ricco di sorrisi.
Ha un cuore cosi' grande quella ragazza che, a dispetto del vociare, non certo di approvazione, dei presenti per il nostro giocare e dar retta a questo bimbo, ha comprato anche delle croccanti samosa per lui e il fratellino, a cui nel frattempo stavo medicando un taglio su un dito con acqua, disinfettante per le mani, un fazzolettino di carta e un pezzo del cordino che pendeva dai sacchettini rosa. Mica per niente ho un passato da crocerossina :)
Nemmeno i due fratellini sembravano credere che qualcuno si stesse prendendo cura di loro ed e' stato bellissimo vederli mangiare di gusto il piccolo grande dono di M.. Che cuccioli!
Quante volte ci fermiamo alle apparenze e ai “No, grazie!” (da parte nostra, grazie di che poi...?!?!?), quando incrociamo lo sguardo di chi e' meno fortunato? Quante volte siamo stati nei panni di chi oggi, con diffidenza, ha guardato giocare due straniere con un bambino di strada?
Ora sono in ufficio con S. di ManiTese.
In ASSIST e' rimasta solo la rappresentanza del Bel Paese, pure destinata a disfarsi a brevissimo: domani ho il treno per Warangal.
Altra corsa, altro giro!


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