E'
giunto il tempo di rimettersi in marcia.
Ancora
una volta ho liberato una stanza, sebbene con l'intenzione di non
portare via tutta la roba. Staro' via solo 3 settimane e non mi
occorre avere tutto, anzi...
Ho
passato la mattinata in ufficio con S.. Oddio, non che sia stata
particolarmente di compagnia, chiusa in un insolito silenzio, ma
credo che le abbia fatto comunque piacere avermi in giro ancora un
po', prima di restare completamente “sola”.
Il
treno era alle 15 da Guntur. La macchina era pronta alle 13:30.
Ho
salutato i presenti con un “Ci
vediamo tra 3 settimane”.
Niente schieramento. Non occorreva. Per dirla tutta, l'avrei trovato
fuori luogo e imbarazzante. In questo, forse, ha aiutato l'orario in
mezzo alla pausa pranzo. Meglio cosi'!
Alla
stazione mi ha accompagnata B., che in caso di necessita' torna alle
sue origini da autista.
“Can
I go?”.
Un po' sorpresa, mi son sentita rivolgere questa domanda. B. sembrava
fremere per andare, credo anche perche' memore della lunga attesa di
due giorni fa alla stazione di Ongole con M. e A....“Vai
tranquillo, B., mal che vada vi chiamo. Grazie e a presto!”.
Ha
fatto bene a fuggire! Il treno e' arrivato con quasi un'ora di
ritardo...Eeeeeeeeh, che pazienza!
Viaggio
tranquillo, se non per il fatto che ho intravisto degli scarafaggi
scorrazzare sui sedili e che l'aria condizionata era troppo forte.
Anche con la felpa sentivo freddo e mi son “rincuorata” solo
quando mi son resa conto che pure i due ragazzini seduti accanto a me
avevano la pelle d'oca. Vorrei sapere se c'era qualcuno davvero
contento che fosse accesa a cosi' basse temperature...mah!?!
Il
mio “posto finestrino” sarebbe stato meglio definito con “posto
parete”, ma va beh! Sono riuscita lo stesso a godermi il panorama
sbirciando dal finestrino della fila davanti. Piu' che altro, volevo
poter vedere i nomi delle stazioni, visto che nessuna voce annunciava
le fermate dall'altoparlante. Unica indicazione del controllore
“Kazipet e' la fermata dopo Warangal”. Ah beh! Come se sapessi
qual e' Warangal...
Ancora
una volta ho voluto un gran bene al mio BlackBerry e a GoogleMaps
prontamente re-installato! Eh gia', in queste circostanze w la
tecnologia!!!
L'autista
incaricato di raccattarmi alla stazione di Kazipet ha dovuto
attendere un'ora di ritardo. Povero, mi spiace un sacco! Quel genio
del controllore mi aveva garantito solo 20 minuti e invece...Per
fortuna qui sono abituati ad aspettare, anche se non lo trovo bello
nemmeno a dirsi.
Alla
fine il mio alloggio e' lo stesso di cui mi parlava S.: un tranquillo
complesso gestito e abitato dalle suore.
Quando
sono arrivata, stavano guardando la TV in attesa di darmi il
benvenuto. Con loro, anche la semplice, ma ricca cena preparata per
me. Che carine!
Ora
sono nella mia nuova cameretta, anch'essa semplice, ma accogliente.
Mi aspettavo piu' caldo, invece, tutto sommato, non mi sembra peggio
che a Chilakaluripet....meglio non dirlo troppo forte!
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