Eccomi
al centro Krupa Bhavan a Karimnagar, dove AIB sostiene 20 bimbe
sieropositive, dai 6 ai 18 anni.
Al
mio arrivo, tutte e 27 le bimbe che vivono al centro, orfane o semi
orfane come i bimbi di Warangal, erano gia' pronte a intonare la
canzone di benvenuto.
Tempo
di posare la sacca e presenziare ai convenevoli con le suorine che si
prendono cura di queste piccole, che sono corsa da loro.
Per
rompere il ghiaccio le ho fatte sedere in cerchio sotto il porticato
all'ingresso.
“Niente
sedia per me, grazie. Mi siedo per terra con con voi!”.
Capisco sia un gesto di ospitalita', ma...non mi piace comunicare con
loro dovendole guardare dall'alto in basso. Non mi piace l'idea che
si crei un rapporto di rispetto basato sulla gerarchia.
Abbiamo
iniziato a conoscerci cosi', ballando (io stavolta ho evitato per
buon gusto) e cantando. Che bellini i loro visi quando hanno sentito
la versione italiana di Bella Ciao. Mi hanno chiesto di ricantarla
non so quante volte. Per fortuna non badavano troppo alla mia
(in)capacita' canora...
La
maggior parte delle bimbe parla poco l'inglese. Ce n'e' una, pero',
che pare lo sappia sufficientemente bene da potermi aiutare a
comunicare con le altre. L'ho ribattezzata Transaltor! Banale, ma
efficace ;) . Peccato solo che sia parecchio timida e che a meta'
settimana torni nello studentato della sua scuola. Lei e un'altra
bimba, durante l'anno scolastico, non vivono al centro. Per anni
hanno subito l'emarginazione dalla famiglia e dalla loro comunita'
pensando di essere sieropositive, fino a che, un bel giorno, da uno
dei regolari check up a cui le bimbe sono sottoposte, e' venuto fuori
che in realta' sono negative. La beffa e' che, nonostante la loro
sanita' fisica, pero', non possono tornare a casa per mancanza dei
genitori (deceduti per l'AIDS) o di altri parenti disposti o in grado
di prendersi cura di loro. Quel che mi ha fatto da un lato piacere
dall'altro stringere il cuore dalla tenerezza, e' che entrambe sono
super felici di ritornare dalle loro amiche e alle cure materne delle
suorine. Anche qui, come al centro Asha, si respira aria di casa e di
armonia.
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