11 giu 2012

11 giugno 2012


Eccomi al centro Krupa Bhavan a Karimnagar, dove AIB sostiene 20 bimbe sieropositive, dai 6 ai 18 anni.
Al mio arrivo, tutte e 27 le bimbe che vivono al centro, orfane o semi orfane come i bimbi di Warangal, erano gia' pronte a intonare la canzone di benvenuto.
Tempo di posare la sacca e presenziare ai convenevoli con le suorine che si prendono cura di queste piccole, che sono corsa da loro.
Per rompere il ghiaccio le ho fatte sedere in cerchio sotto il porticato all'ingresso.
Niente sedia per me, grazie. Mi siedo per terra con con voi!”. Capisco sia un gesto di ospitalita', ma...non mi piace comunicare con loro dovendole guardare dall'alto in basso. Non mi piace l'idea che si crei un rapporto di rispetto basato sulla gerarchia.
Abbiamo iniziato a conoscerci cosi', ballando (io stavolta ho evitato per buon gusto) e cantando. Che bellini i loro visi quando hanno sentito la versione italiana di Bella Ciao. Mi hanno chiesto di ricantarla non so quante volte. Per fortuna non badavano troppo alla mia (in)capacita' canora...
La maggior parte delle bimbe parla poco l'inglese. Ce n'e' una, pero', che pare lo sappia sufficientemente bene da potermi aiutare a comunicare con le altre. L'ho ribattezzata Transaltor! Banale, ma efficace ;) . Peccato solo che sia parecchio timida e che a meta' settimana torni nello studentato della sua scuola. Lei e un'altra bimba, durante l'anno scolastico, non vivono al centro. Per anni hanno subito l'emarginazione dalla famiglia e dalla loro comunita' pensando di essere sieropositive, fino a che, un bel giorno, da uno dei regolari check up a cui le bimbe sono sottoposte, e' venuto fuori che in realta' sono negative. La beffa e' che, nonostante la loro sanita' fisica, pero', non possono tornare a casa per mancanza dei genitori (deceduti per l'AIDS) o di altri parenti disposti o in grado di prendersi cura di loro. Quel che mi ha fatto da un lato piacere dall'altro stringere il cuore dalla tenerezza, e' che entrambe sono super felici di ritornare dalle loro amiche e alle cure materne delle suorine. Anche qui, come al centro Asha, si respira aria di casa e di armonia.


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