5 giu 2012

5 giugno 2012


Sono arrivata al centro Asha che i bimbi stavano ancora facendo colazione, seduti all'ombra di un grande albero. “Oggi noodles!”, mi han detto col sorriso. Gli piacciono i noodles. “Eheh! Piacciono anche a me” :p
Akka (sorella maggiore), giochiamo insieme? Giochiamo a giro-giro-tondo?”. Mi hanno presa per mano e abbiamo iniziato a girare cantando il motivetto.
Un gesto semplice. Un gioco ancora piu' semplice. E si respira aria di allegria.
Che belli che sono i bambini!
La mattinata e' passata cosi', in semplicita'. Tra un gioco e una chiacchiera.
Un gruppetto di bimbe era curioso di sapere la mia eta', i nomi dei miei familiari e la loro occupazione e tutte le info che tutti i piccoli indiani chiedono a nastro senza stancarsi mai. Prima o poi mi registrero' le risposte e soddisfero' la loro sete di sapere in anticipo rispetto alle domande. “Magia!” :)
Alcune bimbe hanno anche provato a insegnarmi qualche parola in Telugu. Domani devo scrivermi tutto, altrimenti la mia pessima memoria me le fara' presto dimenticare.
I maschietti, intanto, giocavano alla lotta, improvvisandosi esperti di karate e kung fu. Non so quante volte ho visto i bastoni rotanti arrivare sulla testa di qualcuno. Un po' come quando vedo macchine, richshaw, moto, pedoni, biciclette, camion,....che intrecciano le loro traiettorie caoticamente, per fortuna, pero', senza mai scontrarsi. Eeeeeeeh...
I bambini ospitati dal centro sono 32, tra i 3 e i 18 anni. Tutti orfani o semi-orfani. Tutti allontanati dalle loro famiglie e discriminati dalla societa'. Tutti, sebbene cosi' piccoli, gia' con un enorme fardello sulle spalle: l'HIV e il fantasma dell'AIDS. Per fortuna c'e' quell'angelo di Sr M., che quotidianamente fa loro da unica e grande mamma, amandoli, curandoli e coccolandoli. L'affetto che ricevono si percepisce dal loro modo di stare insieme, cosi' premuroso e attento, dalla loro pacatezza, dai loro sorrisi, dalla loro vivacita'. Almeno al centro, ricevono tutto quello che il mondo fuori non e' disposto a dare loro: affetto, cure, attenzioni, serenita'. “Ci piace stare qui! Ora che siamo in vacanza ci svegliamo verso le 7, facciamo 15 minuti di meditazione, poi c'e' la colazione. Dopo possiamo giocare insieme qui in cortile e, la domenica pomeriggio, possiamo anche guardare la TV :D”.
A pranzo ho chiesto di mangiare con loro. Non ho molti giorni da dedicare a questi bambini e vorrei passarci quanto piu' tempo possibile.
Ho preso un piatto e mi son messa in fila con loro. Volevano a tutti i costi farmi passare avanti, ma non ho voluto. Volevo essere una di loro. Non un'ospite. Sono contenta che, un po' stupiti dal mio gesto, mi abbiano assecondata. Che mi abbiano fatto sedere per terra con loro a mangiare il mio piatto di riso e curry di verdure. Sono contenta che le barriere della formalita' siano venute meno.
Sono venuta via mentre salivano in camera per il sonnellino pomeridiano. ...Oddio, sonnellino...dormita semmai, visto che dalle 13 alle 16 non ce n'e' per nessuno :)
Riposate, piccoli gioielli. A domani!


Noodles? Quali noodles?

Yaaaaaaaaaa-ta

All'acquario

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