Sono giorni che non scrivo. Mi sono lasciata
totalmente coinvolgere dalla quotidianita' della boarding house e
dall'entusiasmo contagioso delle bambine. Ho vissuto il presente, ogni singolo
istante, lasciando da parte domande e pensieri. Ho rivissuto la magia di questo
posto con serenita' e spensieratezza. E sono stata meravigliosamente bene!
Le risate e la complicita' con le bimbe.
Le lunghe chiacchierate con Bapuji.
Il super gustosissimo chai, il piu' buono che mi sia
mai capitato di assaggiare, e la rotazione dei menu di colazione/pranzo/cena
cosi' familiare.
Il vento incessante, ma piacevole, a spezzare le calde
giornate di sole.
Le partite mattutine di kho-kho e gli allenamenti
pomeridiani di calcio e basket.
Il pomeriggio domenicale rubato clandestinamente allo
studio per ballare e cantare musica occidentale sommessamente diffusa dal mio
computer.
La visita al tempio per la festa di Shiva e i timorosi
“Non si fa” delle bimbe al mio cantare per strada o salutare delle donne
di ritorno dal lavoro nei campi.
Le ore in classe per far parlare il piu' possibile i
bambini in inglese.
Gli interminabili saluti serali della buonanotte e i
sonnacchiosi “Buongiorno” all'alba.
Gli esercizi di yoga e i canti di preghiera.
L'ilarita' per i nuovi nickname e la tenerezza per gli
storici.
Quanta magia si vive qui a Gondal!
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