Ho
ufficializzato la mia dipartita dall'India. Tra qualche giorno devo
tornare al distretto di polizia di Guntur per ritirare il mio
permesso per lasciare il Paese.
C'e'
stato un momento, mentre ero seduta davanti all'ufficiale in comando,
in cui mi son sentita chiedere “Sicura che vuoi il permesso per
partire?”, in cui le uniche parole che mi son passate per la testa
sono state “Chiedo scusa, c'e' stato un equivoco. Non vado da
nessuna parte. Resto qui”.
Una
parte di me e' stra contenta ed entusiasta alla sola idea di
continuare il viaggio e gustare nuove realta', persone, culture. Una
seconda, pero', e' come radicata qui e l'impossibilita' di predire se
mai avro' modo di tornare in questa terra la fa silenziosamente
urlare.
“Suvvia,
famoce coraggio!”, direi a chiunque vedessi con lo sguardo
pensierosamente corrucciato...Andro' davanti allo specchio...
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