Oggi
ci sarebbe stato da stare attenti ai pesci d'aprile, ma mi sa che qui
manco sanno che cosa sia un pesce d'aprile...quasi avevo voglia di
insegnarlo io...hihihi!
Come
vuole la tradizione domenicale, ho deciso di prendermela comoda e
godermi la giornata per come sarebbe venuta. Senza troppi programmi.
Senza sveglie a interrompere il sonno.
La
pace dei sensi!
Sono
uscita che il sole era gia' alto e caldo.
R.,
la ragazza canadese incontrata in ASSIST, mi aveva parlato di un
tempio a Pondicherry con un elefante che “benedice” chi gli dona
qualcosa. Non avendo una meta precisa, mi e' sembrato il miglior
posto come prima meta della mia peregrinazione :)
Che
fosse una stranezza mi era chiaro sin dall'inizio, ma a vederlo di
persona appare ancora piu' curiosa come cosa. All'entrata del tempio
un grande elefante riceve monetine, frutta (uno gli ha portato
un'anguria intera), verdura, fasci d'erba e chi piu' ne ha piu' ne
metta e lui, con la sua lunga proboscide, da' un colpetto sulla testa
in segno di “benedizione”/ringraziamento. Wow! Dopo un attimo di
esitazione non ho resistito e anch'io mi son messa in fila col mio
mazzetto d'erba in mano. Arrivato il mio turno, un po' in crisi
perche' non sapevo bene dove appoggiare il dono, finalmente ho
consegnato la “merce” e ho atteso il colpetto...che non e'
arrivato. “Beh?!?
Perche' a me no???”.
E io che pensavo che in India non sapessero nulla di pesci
d'aprile... “Guarda
'st'elefante impunito!!!”.
Una signora indiana, presente alla scena, con un bel sorriso
divertito mi ha rimesso davanti all'elefante e, non so come, mi ha
fatto ricevere quanto aspettavo. “Grazie
signo'!”.
Sulla
via del ritorno mi son fermata a guardare le collane di un venditore
ambulante. Ne avevo individuata una molto carina, ma, sebbene avessi
strappato un buon prezzo, ho mollato il colpo dopo aver visto come mi
stava. Non era per me. Alla fine se l'e' comprata un ragazzo
sopraggiunto durante la trattativa per il prezzo, che ne cercava
proprio una uguale. Peccato che quella che avevo in mano fosse
l'unica nel suo genere. Visto che su di me non stava, gli ho proposto
di sfruttare la negoziazione gia' effettuata e di comprarla lui. E
cosi' e' stato. Direi che su di lui era mooolto piu' carina.
“Grazie!
Io sono R. e vengo dal Camerun. Sono arrivato stamattina. Conosci
qualche posto carino da visitare?”.
Non sono del posto e non conosco ancora abbastanza bene la citta', ma
l'elefante poteva essere anche per lui una tappa interessante e,
visto che non era tardi e avevo ancora voglia di fare due passi, l'ho
accompagnato volentieri.
R.
e' stato piu' fortunato di me: appena arrivato davanti all'elefante,
ha consegnato il dono e ha ricevuto subito il colpetto. “Dai,
ritenta! Magari ti va meglio :)”.
In effetti al secondo tentativo e' andata liscia. Meno male! Pensavo
che il bestione ce l'avesse con me ;)
Chiacchiera
che ti chiacchiera, alla fine s'e' fatta ora di pranzo e ognuno ha
preso la sua strada.
Dopo
un pomeriggio di relax mi e' arrivato un sms di R. che mi proponeva
di mangiare qualcosa insieme. Saro' folle, ma ho accettato.
Il
ritrovo era davanti a un bar sul lungo Oceano. Sono arrivata per
prima e nell'attesa un ragazzino si ferma e mi attacca bottone. “Ma
che e' oggi, la giornata dell'abbordaggio?”. Tempo 5 minuti che
gia' volevo sparire dalla circolazione. Per quanto non fosse
assolutamente molesto o che, il suo modo di agganciarmi era
assolutamente infantile e banale. “Zero
speranze, tesoro! Se stai cercando film strani e' meglio che chiudi
qui e ti rimetti sui tuoi passi, perche' con me non attacca!”.
Mi sa che gli ho segato le gambe in modo abbastanza brutale per
chiarirgli le idee subito, tanto che e' sparito nel giro di mezzo
minuto. Pivello!
Dove
mangiare un buon piatto vegetariano a Pondicherry? Da Surguru,
ovviamente! E' il ristorante dove sono stata con A. a pranzo. E'
sempre pieno di stranieri e si mangia bene a un prezzo piu' che
onesto. Ottimo asso nella manica!
R.
lavora per Apple e sta seguendo un progetto a Bangalore. E' venuto a
Pondicherry per un incontro al Consolato francese. Non ho ben capito
per cosa, ma pazienza. Mi ha raccontato del Camerun e nei suoi occhi
leggevo quanto, in qualche modo, ne fosse orgoglioso. “Una
volta dovresti visitarlo!”.
“Eh,
non mi dispiacerebbe affatto...vedremo!”.
E'
stata una serata molto piacevole, ma la sveglia del giorno dopo,
pronta a tirarmi giu' dal letto, e la prudenza mi han fatto prendere
la strada di casa molto presto. R., da bravo ragazzo, e' rimasto dove
l'ho confinato.
Una
strana “benedizione” e due incontri inaspettati, quale piu'
interessante quale meno, a farmi ricordare questa giornata. Belli
come pesce d'aprile :)
![]() |
| Il venditore di collane |
| La "benedizione" dell'elefante |

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