1 apr 2012

1 aprile 2012


Oggi ci sarebbe stato da stare attenti ai pesci d'aprile, ma mi sa che qui manco sanno che cosa sia un pesce d'aprile...quasi avevo voglia di insegnarlo io...hihihi!
Come vuole la tradizione domenicale, ho deciso di prendermela comoda e godermi la giornata per come sarebbe venuta. Senza troppi programmi. Senza sveglie a interrompere il sonno.
La pace dei sensi!
Sono uscita che il sole era gia' alto e caldo.
R., la ragazza canadese incontrata in ASSIST, mi aveva parlato di un tempio a Pondicherry con un elefante che “benedice” chi gli dona qualcosa. Non avendo una meta precisa, mi e' sembrato il miglior posto come prima meta della mia peregrinazione :)
Che fosse una stranezza mi era chiaro sin dall'inizio, ma a vederlo di persona appare ancora piu' curiosa come cosa. All'entrata del tempio un grande elefante riceve monetine, frutta (uno gli ha portato un'anguria intera), verdura, fasci d'erba e chi piu' ne ha piu' ne metta e lui, con la sua lunga proboscide, da' un colpetto sulla testa in segno di “benedizione”/ringraziamento. Wow! Dopo un attimo di esitazione non ho resistito e anch'io mi son messa in fila col mio mazzetto d'erba in mano. Arrivato il mio turno, un po' in crisi perche' non sapevo bene dove appoggiare il dono, finalmente ho consegnato la “merce” e ho atteso il colpetto...che non e' arrivato. “Beh?!? Perche' a me no???”. E io che pensavo che in India non sapessero nulla di pesci d'aprile... “Guarda 'st'elefante impunito!!!”. Una signora indiana, presente alla scena, con un bel sorriso divertito mi ha rimesso davanti all'elefante e, non so come, mi ha fatto ricevere quanto aspettavo. “Grazie signo'!”.
Sulla via del ritorno mi son fermata a guardare le collane di un venditore ambulante. Ne avevo individuata una molto carina, ma, sebbene avessi strappato un buon prezzo, ho mollato il colpo dopo aver visto come mi stava. Non era per me. Alla fine se l'e' comprata un ragazzo sopraggiunto durante la trattativa per il prezzo, che ne cercava proprio una uguale. Peccato che quella che avevo in mano fosse l'unica nel suo genere. Visto che su di me non stava, gli ho proposto di sfruttare la negoziazione gia' effettuata e di comprarla lui. E cosi' e' stato. Direi che su di lui era mooolto piu' carina.
Grazie! Io sono R. e vengo dal Camerun. Sono arrivato stamattina. Conosci qualche posto carino da visitare?”. Non sono del posto e non conosco ancora abbastanza bene la citta', ma l'elefante poteva essere anche per lui una tappa interessante e, visto che non era tardi e avevo ancora voglia di fare due passi, l'ho accompagnato volentieri.
R. e' stato piu' fortunato di me: appena arrivato davanti all'elefante, ha consegnato il dono e ha ricevuto subito il colpetto. “Dai, ritenta! Magari ti va meglio :)”. In effetti al secondo tentativo e' andata liscia. Meno male! Pensavo che il bestione ce l'avesse con me ;)
Chiacchiera che ti chiacchiera, alla fine s'e' fatta ora di pranzo e ognuno ha preso la sua strada.
Dopo un pomeriggio di relax mi e' arrivato un sms di R. che mi proponeva di mangiare qualcosa insieme. Saro' folle, ma ho accettato.
Il ritrovo era davanti a un bar sul lungo Oceano. Sono arrivata per prima e nell'attesa un ragazzino si ferma e mi attacca bottone. “Ma che e' oggi, la giornata dell'abbordaggio?”. Tempo 5 minuti che gia' volevo sparire dalla circolazione. Per quanto non fosse assolutamente molesto o che, il suo modo di agganciarmi era assolutamente infantile e banale. “Zero speranze, tesoro! Se stai cercando film strani e' meglio che chiudi qui e ti rimetti sui tuoi passi, perche' con me non attacca!”. Mi sa che gli ho segato le gambe in modo abbastanza brutale per chiarirgli le idee subito, tanto che e' sparito nel giro di mezzo minuto. Pivello!
Dove mangiare un buon piatto vegetariano a Pondicherry? Da Surguru, ovviamente! E' il ristorante dove sono stata con A. a pranzo. E' sempre pieno di stranieri e si mangia bene a un prezzo piu' che onesto. Ottimo asso nella manica!
R. lavora per Apple e sta seguendo un progetto a Bangalore. E' venuto a Pondicherry per un incontro al Consolato francese. Non ho ben capito per cosa, ma pazienza. Mi ha raccontato del Camerun e nei suoi occhi leggevo quanto, in qualche modo, ne fosse orgoglioso. “Una volta dovresti visitarlo!”. “Eh, non mi dispiacerebbe affatto...vedremo!”.
E' stata una serata molto piacevole, ma la sveglia del giorno dopo, pronta a tirarmi giu' dal letto, e la prudenza mi han fatto prendere la strada di casa molto presto. R., da bravo ragazzo, e' rimasto dove l'ho confinato.
Una strana “benedizione” e due incontri inaspettati, quale piu' interessante quale meno, a farmi ricordare questa giornata. Belli come pesce d'aprile :)



Il venditore di collane

La "benedizione" dell'elefante

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