7 apr 2012

7 aprile 2012


Come tutti i primi sabati del mese, oggi si svolgeva la distribuzione dei pacchi alimentari ai bambini sieropositivi supportati da AIB.
Io e P. abbiamo raggiunto T., che segue il progetto dall'inizio, all'ospedale di Cuddalore, a un'ora di bus da Pondicherry, dove i bambini ricevono non solo un'integrazione nutrizionale, ma anche cure mediche.
Gia' dal primo incontro nel Centro T. mi aveva fatto una bella impressione, ma, quando l'ho visto operativo con la maglietta gialla della Fondazione, non ho potuto fare a meno di dargli una pacca sulla spalla e dirgli “Sei proprio grande!”. Lui, in risposta, mi ha sorriso. Un sorriso immenso.
Come M., anche lui mi piace tanto per come interagisce coi bambini. Li conosce uno per uno e loro lo guardano con ammirazione e rispetto, oltre che col sorriso divertito. Perche' T. ha un cuore grande ed e' un burlone, che ride e scherza e fa sorridere anche i casi piu' disperati.
Ama a tal punto il suo lavoro e questi bambini, che, qualche anno fa, si e' trasferito da Pondicherry, perche' voleva stare piu' vicino ai bambini. Che bello che e'!
Appena arrivata, mi ha guidata in un tour di presentazioni e spiegazioni sul dove, cosa, chi, come. La voce entusiasta. L'occhio vigile a cercare i piccoletti per essere pronto a salutarli con una carezza e un sorriso.
Abbiamo cantato e preparato i rotolini di carta per costruire un cestino con materiale riciclato, per un paio d'ore, poi i bambini si sono messi in fila per firmare la presenza. Visto il numero (i bambini li' sono 110, presenti ce n'erano 96), c'e' voluto un po' di tempo, ma alla fine tutto era pronto per la distribuzione. “Non mischiamo mai le attivita', perche' rischieremmo solo di fare tanta confusione. Cosi', invece, mettiamo in fila, in ordine alfabetico, i presenti e tutto va liscio”. A ritirare il pacco, con dentro, tra le altre cose, riso, lenticchie e dall, i bambini stessi o nonni?zii, unici parenti disponibili a prendersi cura di alcuni loro. Alcune bambine si sono fatte 40 km da sole per venire. Qui 40 km sono tanti per spostarsi!
Mi diceva T. che generalmente manca l'appuntamento con la distribuzione alimentare un 10% dei bambini. Oggi, alla difficolta' di spostamento e alle “cattive abitudini” si sono sommati gli esami di fine anno, che hanno impedito ad alcuni ragazzini di venire in orario.
Per quelli a cui non sara' possibile presentarsi nel pomeriggio, ci sara' “Super T” in sella alla sua moto, pronto ad andare da ognuno degli assenti a capire le motivazioni e consegnare loro quello che per il mese a venire sara' per questi bambini un'importante integrazione nutrizionale.


Super T con alcuni bambini del progetto

P. e la distribuzione dei palloncini

Il contenuto del pacco nutrizionale

Un pacco cadauno


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