Come
tutti i primi sabati del mese, oggi si svolgeva la distribuzione dei
pacchi alimentari ai bambini sieropositivi supportati da AIB.
Io
e P. abbiamo raggiunto T., che segue il progetto dall'inizio, all'ospedale di Cuddalore, a un'ora di bus da Pondicherry, dove i bambini ricevono non solo un'integrazione
nutrizionale, ma anche cure mediche.
Gia'
dal primo incontro nel Centro T. mi aveva fatto una bella
impressione, ma, quando l'ho visto operativo con la maglietta gialla
della Fondazione, non ho potuto fare a meno di dargli una pacca sulla
spalla e dirgli “Sei
proprio grande!”.
Lui, in risposta, mi ha sorriso. Un sorriso immenso.
Come
M., anche lui mi piace tanto per come interagisce coi bambini. Li
conosce uno per uno e loro lo guardano con ammirazione e rispetto,
oltre che col sorriso divertito. Perche' T. ha un cuore grande ed e'
un burlone, che ride e scherza e fa sorridere anche i casi piu'
disperati.
Ama
a tal punto il suo lavoro e questi bambini, che, qualche anno fa, si
e' trasferito da Pondicherry, perche' voleva stare piu' vicino ai
bambini. Che bello che e'!
Appena
arrivata, mi ha guidata in un tour di presentazioni e spiegazioni sul
dove, cosa, chi, come. La voce entusiasta. L'occhio vigile a cercare
i piccoletti per essere pronto a salutarli con una carezza e un
sorriso.
Abbiamo
cantato e preparato i rotolini di carta per costruire un cestino con
materiale riciclato, per un paio d'ore, poi i bambini si sono messi
in fila per firmare la presenza. Visto il numero (i bambini li' sono
110, presenti ce n'erano 96), c'e' voluto un po' di tempo, ma alla
fine tutto era pronto per la distribuzione. “Non
mischiamo mai le attivita', perche' rischieremmo solo di fare tanta
confusione. Cosi', invece, mettiamo in fila, in ordine alfabetico, i
presenti e tutto va liscio”.
A ritirare il pacco, con dentro, tra le altre cose, riso, lenticchie
e dall, i bambini stessi o nonni?zii, unici parenti disponibili a
prendersi cura di alcuni loro. Alcune bambine si sono fatte 40 km da
sole per venire. Qui 40 km sono tanti per spostarsi!
Mi
diceva T. che generalmente manca l'appuntamento con la distribuzione
alimentare un 10% dei bambini. Oggi, alla difficolta' di spostamento
e alle “cattive abitudini” si sono sommati gli esami di fine
anno, che hanno impedito ad alcuni ragazzini di venire in orario.
Per
quelli a cui non sara' possibile presentarsi nel pomeriggio, ci sara'
“Super T” in sella alla sua moto, pronto ad andare da ognuno
degli assenti a capire le motivazioni e consegnare loro quello che
per il mese a venire sara' per questi bambini un'importante
integrazione nutrizionale.
| Super T con alcuni bambini del progetto |
| P. e la distribuzione dei palloncini |
| Il contenuto del pacco nutrizionale |
| Un pacco cadauno |
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