11 apr 2012

11 aprile 2012


Incredibile: dopo pranzo ho assistito ai primi segnali di metamorfosi da lupo solitario a persona di compagnia della mia coinquilina parigina. Che sara' mai capitato di buono, perche' cio' avvenisse???
Detto cio', vorrei tanto ricordare chi mi ha detto "Il calcolo delle probabilita' da' per improbabile un nuovo tsunami nella stessa area". Vorrei ricordare chi mi ha detto cosi' per sapere oggi cosa ha pensato, quando l'allarme tsunami e' scattato in seguito a un forte terremoto a poca distanza da dove ci fu quello scatenante lo tsunami del 2004. G., mio responsabile d'ufficio, mi ha mandato una mail verso le 15 indiane, avvisandomi che una violenta scossa di terremoto aveva colpito Sumatra. Ho letto che ero appena arrivata in Kalki. Tempo 2 nano secondi sono andata a controllare su internet e...miseriaccia! "Forte scossa di terremoto di 8.7 scala Richter nella zona colpita nel 2004. Allarme tsunami lanciato in Indonesia, INDIA, ...". Non volevo crederci. Il mio incubo ricorrente.
Diramata l'informazione, lo staff di Kalki presente ha organizzato, rapido e con una calma apparente invidiabile, il trasporto a casa dei bimbi ancora nel Centro.
Io, non potendo rendermi utile in alcun modo, sono rientrata a casa a barricarmi sul tetto. Li' c'era la parigina, che, pur stando sempre con la testa ficcata nel suo mini-laptop, non sapeva nulla di quanto accaduto. La reazione alla notizia e' stato un semplice "Eh, vedremo che capita...". Non dico ci fosse da scatenare il panico, soprattutto alla luce del fatto che nel 2004 la citta' di Pondicherry quasi non si accorse che c'era stato un tremendo tsunami intorno, ma mi ha fatto specie l'apparente tranquillita' con cui ha appreso la notizia.
Poco dopo e' comparsa M., che pure non sapeva nulla e che ci ha raggiunte in terrazza.
Abbiamo atteso le 16:30, ora in cui si prevedeva l'arrivo dell'eventuale onda anomala, con M. e sottoscritta sempre alla ricerca di aggiornamenti su internet. La parigina ha continuato a fare quel che stava facendo senza battere ciglio. Pacifica come gli indiani. Talmente pacifica e serena che a un certo punto ha preso ed e' andata tranquilla alla fermata dei bus a fare il biglietto per partire. Beata lei che non aveva paura!
Dopo ore in sospeso, in cui si alternavano segnali di allarmismo ad altri più ottimistici, per fortuna l'allarme e' stato revocato, permettendoci di mangiare e godere della brezza con la serenita' post scampato pericolo.
M. mi ha presentato A., che lavora per il CIAI. Credo sia arrivata da poco, forse oggi stesso. Carrambata: A. andra' ad abitare nella casa dove viveva la mia omonima, conosciuta comprando i pantaloni al Gran Bazar. Prima o poi devo chiamare questa signora, che mi aveva pure invitata a cena, per un saluto. E io che pensavo fosse gia' ripartita per l'Italia...
Dopo la tensione e il sollievo, una buona lettura e una bella dormita son gli ingredienti giusti per recuperare un po' di colore...


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