Incredibile:
dopo pranzo ho assistito ai primi segnali di metamorfosi da lupo
solitario a persona di compagnia della mia coinquilina parigina. Che
sara' mai capitato di buono, perche' cio' avvenisse???
Detto
cio', vorrei tanto ricordare chi mi ha detto "Il
calcolo delle probabilita' da' per improbabile un nuovo tsunami nella
stessa area".
Vorrei ricordare chi mi ha detto cosi' per sapere oggi cosa ha
pensato, quando l'allarme tsunami e' scattato in seguito a un forte
terremoto a poca distanza da dove ci fu quello scatenante lo tsunami
del 2004. G., mio responsabile d'ufficio, mi ha mandato una mail
verso le 15 indiane, avvisandomi che una violenta scossa di terremoto
aveva colpito Sumatra. Ho letto che ero appena arrivata in Kalki.
Tempo 2 nano secondi sono andata a controllare su internet
e...miseriaccia! "Forte
scossa di terremoto di 8.7 scala Richter nella zona colpita nel 2004.
Allarme tsunami lanciato in Indonesia, INDIA, ...".
Non volevo crederci. Il mio incubo ricorrente.
Diramata
l'informazione, lo staff di Kalki presente ha organizzato, rapido e
con una calma apparente invidiabile, il trasporto a casa dei bimbi
ancora nel Centro.
Io,
non potendo rendermi utile in alcun modo, sono rientrata a casa a
barricarmi sul tetto. Li' c'era la parigina, che, pur stando sempre
con la testa ficcata nel suo mini-laptop, non sapeva nulla di quanto
accaduto. La reazione alla notizia e' stato un semplice "Eh,
vedremo che capita...".
Non dico ci fosse da scatenare il panico, soprattutto alla luce del
fatto che nel 2004 la citta' di Pondicherry quasi non si accorse che
c'era stato un tremendo tsunami intorno, ma mi ha fatto specie
l'apparente tranquillita' con cui ha appreso la notizia.
Poco
dopo e' comparsa M., che pure non sapeva nulla e che ci ha raggiunte
in terrazza.
Abbiamo
atteso le 16:30, ora in cui si prevedeva l'arrivo dell'eventuale onda
anomala, con M. e sottoscritta sempre alla ricerca di aggiornamenti
su internet. La parigina ha continuato a fare quel che stava facendo
senza battere ciglio. Pacifica come gli indiani. Talmente pacifica e
serena che a un certo punto ha preso ed e' andata tranquilla alla
fermata dei bus a fare il biglietto per partire. Beata lei che non
aveva paura!
Dopo
ore in sospeso, in cui si alternavano segnali di allarmismo ad altri
più ottimistici, per fortuna l'allarme e' stato revocato,
permettendoci di mangiare e godere della brezza con la serenita' post
scampato pericolo.
M.
mi ha presentato A., che lavora per il CIAI. Credo sia arrivata da
poco, forse oggi stesso. Carrambata: A. andra' ad abitare nella casa
dove viveva la mia omonima, conosciuta comprando i pantaloni al Gran
Bazar. Prima o poi devo chiamare questa signora, che mi aveva pure
invitata a cena, per un saluto. E io che pensavo fosse gia' ripartita
per l'Italia...
Dopo
la tensione e il sollievo, una buona lettura e una bella dormita son
gli ingredienti giusti per recuperare un po' di colore...
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