2 apr 2012

2 aprile 2012


Con oggi e' iniziata la mia terza settimana a Pondicherry. Di gia'?!?
La mobile library ha un modo di lavorare molto interessante. Da quasi 3 anni, ormai, ogni stesso giorno della settimana (lunedi', martedi', etc) c'e' una determinata slum da visitare. Sembra un po' la volpe e il Piccolo Principe. “Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti” :) . Questo ha facilitato a P. e M. il compito di guadagnarsi la fiducia dei bambini e, piu' indirettamente, delle loro famiglie per poter iniziare a fare attivita' di sensibilizzazione su temi come l'importanza dell'istruzione, l'igiene personale e dell'ambiente.
Le attivita' ludico-ricreative svolte durante le visite servono non solo a dare la possibilita' ai bambini di svagarsi e divertirsi, ma anche di costruire relazioni tra loro e con loro, nonche', perche' no, scoprire talenti nascosti.
Entrare nelle slum, per me, significa ogni volta varcare la soglia di un mondo parallelo, a parte, ai margini, in cui tutto, pero', e' e funziona esattamente come quello che c'e' fuori. Ci sono case, bazar, donne che preparano da mangiare e altre che lavano, bambini che ridono e piangono e cani randagi che vagano alla ricerca di un boccone dimenticato. Quello che cambia, rispetto al mondo esterno, e' che le case sono baracche fatiscenti, c'e' sporcizia ovunque, le strade sono sterrate, le galline si rincorrono e i maiali ravanano nell'immondizia.
Per entrare nelle slum, basta svoltare l'angolo di una strada o prendere la giusta traversina, a volte un po' anonima, che conduce dietro a grandi palazzi, e scoprire che alcuni dei bambini che vivono li' sono gli stessi con cui, al centro Kalki, si gioca la mattina, gli stessi che ti prendono per mano e ti si arrampicano addosso sorridenti perche' tu li faccia girare in aria, gli stessi che battono le mani quando sentono una canzoncina, gli stessi che ti guardano negli occhi con aria birichina e ti fanno sciogliere di tenerezza.



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