30 apr 2012

30 aprile 2012


Coi capelli corti e' tutta un'altra storia. Sara' arrangiato. Sara' imperfetto. Ma per qui e' “Super!” :D
Con Super T, il responsabile del progetto sostenuto da AIB per il sostegno di 150 bambini sieropositivi, ci eravamo ripromessi di andare insieme in visita alle famiglie di questi piccoli angeli. Quale occasione migliore di oggi, che c'era anche P.?!
Dopo la mattinata passata in Kalki con i ragazzi del drop-in, nel pomeriggio ci siamo avviati alla volta dell'ospedale di Cuddalore, dove abbiamo incontrato il dottore che, ogni mese, visita i bambini. Era entusiasta del progetto e molto contento di come sta andando. Diceva che le condizioni dei bambini sono mediamente piu' che buone, anche grazie alla costanza e alla disciplina con cui i piccoli pazienti seguono le cure e le istruzioni che vengono loro date.
Di sicuro a questi bambini non manca il buon umore e il senso dell'umorismo, oltre alla voglia di giocare, creare, esprimersi, vivere.
Abbiamo visitato due famiglie.
La prima era composta da mamma vedova e sieropositiva e due figlie, di cui, fortunatamente, solo una infetta da HIV. La capanna in cui vivono e' piccola, buia e polverosa, ma il calore umano che ci ha accolti ha cancellato la semplicita' degli spazi e degli oggetti.
Anche la seconda abitazione era una piccola capanna, che ospita anche un vitellino. Ad attenderci P., supportata dal progetto, e sua sorella, poco piu' grande e unico membro della famiglia, insieme alla nonna, a prendersi cura di lei (sono orfane di entrambi i genitori).
Mentre P. disegnava, si e' creato un momento di silenzio. Tutti guardavamo il disegno prendere forma e colore e c'e' stato un attimo in cui ho pensato che nella vita spesso ci dimentichiamo di dare vita a forme e colori. Per fortuna ci sono i bambini!
P. e' ripartita stasera, che domattina ha il volo per Milano, e io sono rimasta con A.&J..
Macedonia, yogurt e cereali per questa cena un po' arrangiata, degna di un'ottima colazione :)


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