Dormito
poco stanotte. Che novita'!
Mi
ci sarebbe voluto un caffe' super-strong doppio, invece sono andata
di idli e vada, con il caffe' locale (senza zucchero) per svegliarmi
dal torpore.
In
programma avevamo la visita di un resort (S. sta organizzando un
workshop con partner dall'Italia, dal Bangladesh e dall'India) e un
salto in un'agenzia viaggi.
Il
gestore del bar dove abbiamo fatto colazione ci ha indicato un driver
di tricycle, apparentemente molto in la' con gli anni, riempiendoci
di rassicurazioni circa la sua sicurezza e onesta'. Secondo me, in un
traffico che va a 1000, se vai a 20 non e' sicurissimo,
comunque...Non badante dei clacson alle nostre spalle (a un certo
punto ho pensato che ci avrebbero spinti da dietro, pur di farci
accelerare), il tipo si e' piazzato nella corsia di sorpasso e, con
la sua andatura da lumaca, ci ha condotte al resort in piu' di
un'ora. Visto che nei paraggi non sembravano esserci altri tricycle a
disposizione, abbiamo dovuto pure chiedergli di aspettarci per
tornare indietro.
Il
resort era davvero bello: prato all'inglese, piscina, tutto lindo e
ordinato e l'Oceano a 100 m. Una meraviglia!
La
tappa in agenzia e' stata piu' lunga del previsto: 2 ore intense di
indicazioni e trattative. Povera S.! Per quanto il referente fosse
gentilissimo e sul pezzo, alla fine ne e' uscita provata.
Per
dimenticare le fatiche e svagarci un po', dopo la tappa alla
cioccolateria scoperta per caso camminando, ci siamo fatte un giro a
Pondy bazar, una via piena di bancarelle schierate a ridosso dei
negozi (il passaggio sara' largo meno di un metro...). Un tour andava
fatto, ma con tutta quella confusione, poco c'e' mancato che ne
uscissi pazza. Per non dire il delirio nel negozio col cartello
“Saldi”,
dove siamo entrate per cercare un pajama per S....no comment!
Dopo
il driver lento e non curante dei clacson, ci siamo beccate il tisico
per andare a cena con G., che lavora per CESVI. Tra un colpo di tosse
e una sputacchiata, abbiamo apprezzato la pazienza di fermarsi per
farci prelevare e riparare le borse da un sarto (in due minuti ha
rimesso a posto sia la mia che quella di S.. Mitico!).
L'appuntamento
con G. era davanti alla Basilica di San Thome, una delle tre al mondo
(le altre due sono Santiago de Compostela e San Pietro).
Il
locale, annesso a un hotel (G. ci diceva che i bar possono servire
alcoolici solo se annessi a un hotel), sembrava piu' uno di quei
posti per abbordare che non per farsi una sana chiacchierata: luce
bassa e musica anni '90 occidentale (pessima) a tutto volume.
Comunque, un po' sgolandoci, un po' a capirci, con la nostra birretta
(ovviamente Kingfisher) davanti, abbiamo parlato di cooperazione, di
viaggi e di cultura indiana. Serata interessante. Molto interessante!
Ci siamo anche accordati sul fatto che domani notte dormiremo da lui,
sia per risparmiare sull'albergo sia per comodita' negli spostamenti
che ci aspettano (S. va a Madurai, io a Pondicherry). “Grazie
per l'ospitalita', accettiamo volentieri!”.
Sono
stravolta di sonno e stanchezza. Dolce notte!
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