17 mar 2012

17 marzo 2012


Dormito poco stanotte. Che novita'!
Mi ci sarebbe voluto un caffe' super-strong doppio, invece sono andata di idli e vada, con il caffe' locale (senza zucchero) per svegliarmi dal torpore.
In programma avevamo la visita di un resort (S. sta organizzando un workshop con partner dall'Italia, dal Bangladesh e dall'India) e un salto in un'agenzia viaggi.
Il gestore del bar dove abbiamo fatto colazione ci ha indicato un driver di tricycle, apparentemente molto in la' con gli anni, riempiendoci di rassicurazioni circa la sua sicurezza e onesta'. Secondo me, in un traffico che va a 1000, se vai a 20 non e' sicurissimo, comunque...Non badante dei clacson alle nostre spalle (a un certo punto ho pensato che ci avrebbero spinti da dietro, pur di farci accelerare), il tipo si e' piazzato nella corsia di sorpasso e, con la sua andatura da lumaca, ci ha condotte al resort in piu' di un'ora. Visto che nei paraggi non sembravano esserci altri tricycle a disposizione, abbiamo dovuto pure chiedergli di aspettarci per tornare indietro.
Il resort era davvero bello: prato all'inglese, piscina, tutto lindo e ordinato e l'Oceano a 100 m. Una meraviglia!
La tappa in agenzia e' stata piu' lunga del previsto: 2 ore intense di indicazioni e trattative. Povera S.! Per quanto il referente fosse gentilissimo e sul pezzo, alla fine ne e' uscita provata.
Per dimenticare le fatiche e svagarci un po', dopo la tappa alla cioccolateria scoperta per caso camminando, ci siamo fatte un giro a Pondy bazar, una via piena di bancarelle schierate a ridosso dei negozi (il passaggio sara' largo meno di un metro...). Un tour andava fatto, ma con tutta quella confusione, poco c'e' mancato che ne uscissi pazza. Per non dire il delirio nel negozio col cartello “Saldi”, dove siamo entrate per cercare un pajama per S....no comment!
Dopo il driver lento e non curante dei clacson, ci siamo beccate il tisico per andare a cena con G., che lavora per CESVI. Tra un colpo di tosse e una sputacchiata, abbiamo apprezzato la pazienza di fermarsi per farci prelevare e riparare le borse da un sarto (in due minuti ha rimesso a posto sia la mia che quella di S.. Mitico!).
L'appuntamento con G. era davanti alla Basilica di San Thome, una delle tre al mondo (le altre due sono Santiago de Compostela e San Pietro).
Il locale, annesso a un hotel (G. ci diceva che i bar possono servire alcoolici solo se annessi a un hotel), sembrava piu' uno di quei posti per abbordare che non per farsi una sana chiacchierata: luce bassa e musica anni '90 occidentale (pessima) a tutto volume. Comunque, un po' sgolandoci, un po' a capirci, con la nostra birretta (ovviamente Kingfisher) davanti, abbiamo parlato di cooperazione, di viaggi e di cultura indiana. Serata interessante. Molto interessante! Ci siamo anche accordati sul fatto che domani notte dormiremo da lui, sia per risparmiare sull'albergo sia per comodita' negli spostamenti che ci aspettano (S. va a Madurai, io a Pondicherry). “Grazie per l'ospitalita', accettiamo volentieri!”.
Sono stravolta di sonno e stanchezza. Dolce notte!


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