Stamattina
e' partita M. in spedizione con me. Non potendo andare tutti insieme,
avendo solo 2 moto a disposizione, i miei 3 compagni d'avventura si
sono suddivisi le visite ai villaggi, in maniera direi piu' che equa
ed equilibrata, a seconda degli interessi personali, cosi' da avere
anche loro un assaggio di quest'esperienza.
Sono
contenta che siano qui. Per loro, perche' e' una bella opportunita',
e per me, perche' sono un'ottima compagnia :)
Il
villaggio di Munagapadu, con una popolazione di 1460 unita', e' stata
la prima meta per incontrare i beneficiari di un progetto
“Sanitation” (costruzione di latrine domestiche), supportato nel
2010 da AIB.
Se
penso che per loro, non avere un bagno in casa significava non solo
dover andare ogni volta a cercarsi un posticino a 1 km dal villaggio,
ma anche subire morsi di serpenti e punture di scorpione...Fifona
come sono, mi sarei sistemata dietro un albero vicino casa. Sicuro!
Quello che mi fa imbestialire e' l'inappropriatezza dell'intervento
statale in questo ambito, visto che fornisce fondi ridicoli. Mah! E
pensare che, davvero, con un “servizio” cosi' basico potrebbe
migliorare tanto le condizioni di molte persone. Una latrina in ogni
casa significa piu' pulizia, piu' igiene, piu' dignita', meno
malattie, meno costi sanitari per le famiglie, maggiore risparmio,
piu' benessere,...in altre parole, aiuto sostanziale per le
condizioni economiche e sociali di tanta gente. Meno male che ci sono
Associazioni che intervengono in proposito!
Nel
secondo villaggio di oggi, quello di Konakanamitla (536 famiglie),
invece, il progetto AIB da visitare riguardava la fornitura di acqua
potabile, attraverso il funzionamento di un impianto di
de-purificazione da 1000 l/h, che sopperisce al bisogno idrico degli
abitanti di questo villaggio e di alcuni circostanti.
Un
altro progetto avviato in questo villaggio e' quello per la
costruzione di latrine domestiche. Al momento, AIB ne ha supportato
la fornitura di 42. Chi ben inizia...
Trattandosi
del villaggio in cui ci sono gli uffici del Mandal (pressappoco la
“regione” italiana), al nostro arrivo c'erano anche due
giornalisti. Hanno preso nota dei nomi, delle Organizzazioni che
rappresentavamo, della nazionalita', e poi hanno scattato qualche
foto mentre guardavamo l'impianto, fuori dall'edificio,...insomma,
erano li' per scrivere un articolo sulla nostra visita e hanno fatto
tutto il necessario. Eheh!
Anche
qui esiste il problema legato all'inattivita' lavorativa durante i
mesi estivi. Il lavoro agricolo per 6-7 mesi non e' sufficiente per
risparmiare somme che coprano il fabbisogno di una famiglia per i
restanti mesi dell'anno, pertanto, anche qui ci si barcamena per
cercare occupazioni alternative, tra cui la vendita di prodotti di
vario genere (dalle verdure ai biscotti, dalle sigarette ai soft
drink) o quella da muratori nei grandi centri urbani (il che
significa trasferirsi con la famiglia, a volte portandosi dietro i
figli, che sono costretti a lasciare la scuola).
Subito
dopo mangiato (erano le 14 passate, quando ci siamo seduti davanti al
piatto), siamo rientrati al Centro.
Giusto
il tempo di riposarci ed evitare il caldo torrido, che, come
promesso, abbiamo raggiunto i bambini per giocare con loro. Stare con
loro richiede tantissima energia e, generalmente, dopo sono
completamente sfatta di stanchezza, ma i loro sorrisi, le loro manine
che applaudono entusiaste per incoraggiarti, i loro volti raggianti
sono una ricompensa al di la' di ogni aspettativa. Meravigliosi!
| Foto di gruppo a Munagapadu |
| Bimbe a Konakanamitla |
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