Mannaggia
alle zanzare e alle punture sotto i piedi! Alle 5:30 ero gia'
sveglia, cercando sollievo dal prurito con vane grattatine.
Insopportabile! Le zanzare sono senza pieta'...anche la domenica. Uff
:(
Fatti
i bagagli, con la dovuta calma, abbiamo lasciato libera la stanza.
L'orario era quello giusto per un brunch indiano a base di masala
dosa. Una vera delizia, come sempre. Gnam!
Sempre
alla ricerca di un pajama per S., abbiamo girato diversi negozi fino
alla vittoria. Ne ha comprato uno blu e bordeaux niente male!
Come
si usa qui, le maniche erano ancora da attaccare, percio' si e'
deciso di lasciare tutto nel negozio e tornare nel pomeriggio per
recuperare il prodotto finito. E' stato anche un modo per evitare di
portarci appresso il sacchetto durante le nostre peregrinazioni
turistiche ;)
Cammina
cammina, siamo giunte al tempio di Mylapure, che pero' era chiuso
fino alle 16. Poco male: il percorso previsto ci avrebbe riportate
li' anche sulla via del ritorno, percio...avanti la prossima
destinazione!
Per
arrivare alla Basilica di San Thome ci siam fatte km e km sotto al
sole cocente. Per poco a S. non veniva un coccolone. Per fortuna
eravamo armate d'acqua, cosi' che a meta' strada si e' potuta
rinfrescare un poco prima di affrontare il lungo Oceano nella zona
dei pescatori. Non ci vuole un genio per capire che in quella zona e'
meglio non bazzicarci di notte, men che meno da soli. Pero', per
quanto povera e sporca, mi ha fatto piacere vederla. Anche quella e'
parte di Chennai.
Abbiamo
camminato talmente tanto che a un certo punto c'e' venuto il sospetto
di aver mancato la traversa giusta...Meno male che e' stata solo
un'impressione. Tempo di porci la domanda che e' spuntata la guglia a
rincuorarci e a indicarci la via. “Dai
che manca poco!”.
Detto
in tutta onesta', non e' che sia una Basilica meravigliosa. Quello
che ho trovato interessante e' stato scoprire, alla veneranda eta' di
30 anni, che si chiama Basilica la chiesa che sorge sopra la tomba di
un Apostolo.
La
domanda che mi e' nata spontanea e' stata “Ma
come c'e' finito San Tommaso qui a Chennai???”.
La spiegazione di S. ha preso spunto dalle Sacre Scritture e dalle
peregrinazioni post Pentecoste degli Apostoli nei vari angoli della
terra, forti della possibilita' di parlare diverse lingue. La terro'
buona fintanto che non ne trovo una che mi convince di piu'...
Quando
stavamo per andare via, un autista di tricycle ci ha proposto una
visita a Marina Beach, famosa per la morte di tantissime persone per
lo tsunami del 2004, a un museo, di cui non ricordo il nome, e al
forte di San Giorgio per sole 50 Rs. Per tutto il pacchetto era un
prezzo ragionevole, visto che, comunque, per arrivare al forte un
tricycle avremmo dovuto prenderlo e che sicuramente ci sarebbe
costato di piu' (siamo pur sempre occidentali da spennare), percio'
abbiamo accettato. Come “clausola” a fine tour dovevamo visitare
3 negozi di souvenir. “Solo
guardare, non necessariamente comprare”.
Eccola la gabola...
“Mazzate
come corre! Che fretta ha??? Abbiamo un'ora a disposizione, mica 5
minuti!?!”.
Il
museo “anonimo” l'abbiamo saltato a pie' pari. Arrivate al forte,
abbiamo scoperto che il prezzo del biglietto e' di 2 Rs per gli
indiani e di 100 Rs per gli stranieri, al che mi sono categoricamente
rifiutata di entrare (tanto S. avra' modo di visitarlo col gruppo del
workshop). Marina Beach l'abbiamo vista passandoci accanto, sul
tricycle guidato a tutta birra. Inutile dire che i negozi di souvenir
non ci interessavano per niente, tanto che abbiamo cercato di
velocizzare il tutto il piu' possibile.
...
Considerato
che, oltre a dover ancora visitare il tempio di Mylapure, avevamo da
ritirare il pajama di S. nel negozio, passare a prendere i bagagli
nella guest house e poi arrivare fino a casa di G., ben lontana
dall'essere vicina, l'aver speso cosi' poco tempo per queste tappe
non e' stato poi cosi' negativo. Bisogna sempre cercare un lato
positivo! Si' si'!!!
Cosa
dire del tempio. Colorato. Grande. Pieno di gente che pregava o
scattava foto.
Quanti
riti che si compiono in questi spazi, che mi farebbe piacere
conoscere e capire. Ancora, purtroppo, non ho incontrato nessuno che
avesse voglia (o fosse in grado) di spiegarmeli. Ho ancora tempo per
portare a termine questa missione :D
Al
negozio di vestiti ci attendeva una spiacevole sorpresa: le maniche
non erano attaccate, “perche',
essendo domenica, il sarto non era disponibile”.
S. era contrariatissima, ovviamente. Per darle man forte, mi son
messa a negoziare uno sconto, a dispetto del cartello a lettere
cubitali appeso al muro “FIXED PRICES”. “Eh,
no, belli miei! La situazione in cui avete messo la cliente non e'
affatto bella. Domani parte e non ha il vestito che voleva.
Considerato che dovra' cercarsi un sarto, che sicuramente le
chiedera' un prezzo maggiorato per il solo fatto che e' una ragazza
straniera, il minimo che possiate fare per riparare all'omissione di
un'informazione molto importante e' farle uno sconto”.
C'han pensato in 3 per qualche minuto, poi se ne sono venuti fuori
con 50 Rs in meno sul prezzo. “Eh
no! Ma davvero credete che il sarto le chiedera' solo 50 Rs per
attaccarle le maniche, lavoro a cui avevate detto avreste provveduto
voi senza chiedere extra sul prezzo del pajama??? Non scherziamo!
Qui, solo perche' siamo bianche, siamo da spennare. I prezzi
lievitano miracolosamente per noi. Minimo minimo, 100 Rs di sconto!”.
Non erano ancora convinti. “Se
foste stati onesti stamattina, anziche' dire che il lavoro l'avreste
fatto voi, avreste tirato fuori subito la storia della domenica di
vacanza per i sarti e lei avrebbe potuto decidere di portarsi via il
pajama e cercarsi un sarto per i fatti suoi mentre eravamo in giro.
Invece no. Siete stati belli zitti, dicendo solo “ok ok”, e ora
ve ne venite fuori con questa scusa per giustificare una vostra
mancanza. Guardate che cosi non vi fate mica una bella pubblicita'.
Pensate a quante persone potrebbe arrivare la voce che non vi
comportate in maniera del tutto corretta. Avete appena aperto il
negozio, mica vorrete che si sparga la voce che trattate male i
clienti, no?!”.
Alla fine, 100 Rs in meno e il vestito e' venuto via con noi. Meglio
di un dito in un occhio!
A
volte anche i giochi possono tornare utili per sbrogliare situazioni
intricate o far entrare 6 sacche in un tricycle. Aspettare 5 ore per
un “pre paid taxi” era fuori discussione. Meglio strettine, ma in
marcia verso la nostra meta! Solo mi sarebbe piaciuto non avere la
mia sacca piantata nel collo. Fastidio!
Carina
la casa di G.. 2 camere da letto, ognuna col proprio bagno, cucina
abitabile, salottino, balconcino e...lavatrice! Che miraggio!
Per
la serata, nel frattempo, c'era stato un cambio di programma.
Anziche' cenare da G. con la sua capa e il marito, eravamo invitati
tutti a casa di amici suoi, dove avremmo trovato altri 3 ragazzi
italiani. W le rimpatriate a Chennai!
Ammetto
che appena varcata la soglia mi sono sentita disorientata e...un po'
a disagio. Bella e curata...sul radical chic andante...e anche un po'
minimal nei dettagli...ma, forse, troppo ricca e perfetta per come
ero abituata qui in India. Suonera' stupido, pero' il mio primo
pensiero e' stato “Oddio,
dove sono capitata?!?”.
Poi, invece, grazie alla piacevolezza dei presenti (alla fine eravamo
8 a tavola, di cui un inglese che ha cucinato un gustosissimo pesce
con pomodorini e olive per tutti), sono rientrata a casa pienamente
soddisfatta della serata. Ci piace! :D
Nessun commento:
Posta un commento