23 mar 2012

23 marzo 2012


Le ragazze belghe che alloggiavano nella stessa casa dove sto sono andate via. Al loro posto e' arrivata una coppia di americani. Li ho giusto incrociati appena rientrata a casa. A parte le presentazioni di buona educazione, non abbiamo parlato granche'. Meglio, perche' ero troppo stanca per pensare a cosa dire.
Stamattina i bimbi mi hanno massacrata: a farne volare in tondo uno mi sono rovinata con le mie stesse mani, ma la tentazione, quando con le manine mi si e' aggrappato al braccio, e' stata troppo forte. Alla fine, come del resto anche nei giorni scorsi, mi sono ritrovata addosso 4 o 5 di loro. “Io”, “Io”, “Io”, urlavano. Aiuuuutoooooooooooo!!!
A interrompere la scalata ci ha pensato il graditissimo caffe' di meta' mattina. “Grazie! La mia schiena e' molto grata per quest'appuntamento!”.
A mezzogiorno ho aiutato a dar da mangiare ai piu' piccoli. Alcuni sembra che stiano bevendo, altri, invece, masticano un numero infinito di volte lo stesso boccone e sembrano non avere la minima intenzione di volerne ancora. Con pazienza, aspetto che il cucchiaino pieno posto davanti ai loro visi venga accettato. Non voglio forzarli a mangiare, ma so che e' buona cosa che finiscano la razione che viene data loro. A spronarli ci pensano le maestre. “Senza fretta! Un boccone alla volta” :)
Quando finiscono, tenerissimi, si lavano manine e viso e corrono sulle stuoie stese nelle aule per il riposino pomeridiano. Ci sono alcuni dei piccoletti che, nel sonno, si muovono e assumono delle posizioni improbabili. Ahahah! Sarebbe da far loro una foto :)
Con la “mobile library” di oggi abbiamo usato gli stecchini del gelato per creare un vaso e dei fiori. I bambini erano 5 o 6 e si sono messi di buona lena a spalmare di colla i legnetti da passare a M. e P. (il mitico duo della “mobile library”), perche' li assemblassero nelle forme desiderate. Che forza i risultati!
Camminando verso casa, riflettevo sul lavoro che i ragazzi di Kalki stanno portando avanti con tanta premura ed entusiasmo. E' fantastico come approcciano le persone, le attivita', i luoghi. Sono davvero incredibili. Credo imparero' tanto da loro!


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