Bello
iniziare carichi la settimana!
Arrivata
in Kalki mi sono messa a giocare coi piccoletti, che, pure, sembrava
avessero energia da vendere...anche troppa...hihihi!
Anche
i bimbi delle slum che siamo andati a trovare con la “mobile
library” pareva avessero necessita' urgente di scaricarsi di
energie in eccesso. Volevo fare i palloncini, ma se non fosse
intervenuta in mio soccorso P., mica ci sarei riuscita. Troppo poco
spazio vitale, tanto che non riuscivo nemmeno a muovermi. Aiuto, la
claustrofobia!!! Grazie alla mia salvatrice, invece, ogni bimbo aveva
un cagnolino colorato e un sorriso grande stampato sul viso. Alla
fine ce l'abbiamo fatta :)
Quando
siamo tornati in sede a portare il materiale (alle 18), il piccolo A.
era ancora in attesa che la mamma venisse a prenderlo. Povero
cucciolo! Tutti erano andati via, mentre lui e' rimasto li' da solo
con G.P. (uno dei responsabili di Kalki). Negli occhi si leggeva
tristezza.
A. (mia referente in Kalki) e P. (team “mobile library”)
lo hanno chiamato per prenderlo in braccio e consolarlo. Anch'io ho
teso le braccia verso di lui e...lui ha scelto me. Mi e' venuto
vicino, ha proteso i suoi braccini e si e' adagiato, totalmente,
sulla mia spalla. Eravamo tutti stupiti della sua scelta'. Io ero
commossa. In un gesto cosi' piccolo, quello di protendere le braccia
verso di me, una mezza estranea, c'e' tutta la semplice ingenuita' e
l'innocente spontaneita' dei bambini. Quelle che troppo spesso noi
adulti dimentichiamo o rifuggiamo.
L'ho tenuto stretto e coccolato
fino all'ultimo. Poi A. l'ha fatto salire sullo scooter e l'ha
riportato a casa lei.
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