26 mar 2012

26 marzo 2012


Bello iniziare carichi la settimana!
Arrivata in Kalki mi sono messa a giocare coi piccoletti, che, pure, sembrava avessero energia da vendere...anche troppa...hihihi!
Anche i bimbi delle slum che siamo andati a trovare con la “mobile library” pareva avessero necessita' urgente di scaricarsi di energie in eccesso. Volevo fare i palloncini, ma se non fosse intervenuta in mio soccorso P., mica ci sarei riuscita. Troppo poco spazio vitale, tanto che non riuscivo nemmeno a muovermi. Aiuto, la claustrofobia!!! Grazie alla mia salvatrice, invece, ogni bimbo aveva un cagnolino colorato e un sorriso grande stampato sul viso. Alla fine ce l'abbiamo fatta :)
Quando siamo tornati in sede a portare il materiale (alle 18), il piccolo A. era ancora in attesa che la mamma venisse a prenderlo. Povero cucciolo! Tutti erano andati via, mentre lui e' rimasto li' da solo con G.P. (uno dei responsabili di Kalki). Negli occhi si leggeva tristezza. 
A. (mia referente in Kalki) e P. (team “mobile library”) lo hanno chiamato per prenderlo in braccio e consolarlo. Anch'io ho teso le braccia verso di lui e...lui ha scelto me. Mi e' venuto vicino, ha proteso i suoi braccini e si e' adagiato, totalmente, sulla mia spalla. Eravamo tutti stupiti della sua scelta'. Io ero commossa. In un gesto cosi' piccolo, quello di protendere le braccia verso di me, una mezza estranea, c'e' tutta la semplice ingenuita' e l'innocente spontaneita' dei bambini. Quelle che troppo spesso noi adulti dimentichiamo o rifuggiamo. 
L'ho tenuto stretto e coccolato fino all'ultimo. Poi A. l'ha fatto salire sullo scooter e l'ha riportato a casa lei.


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