Sono
le 21 e fuori piove che piu' non si puo'. Credo sia un po' come la
manna dal cielo, in questa stagione di secca. Speriamo solo che non
crei troppi disagi per il raccolto.
Stesa
sul letto, ascolto il ticchettio delle gocce di pioggia contro la
porta e contro i vetri della finestra.
Quanto mi piace questo rumore!
Lo associo a tanti bei momenti passati. In primis, mi viene in mente
il Gujarat, a luglio, quando, con un mese di ritardo, e' arrivata la
prima pioggia tanto attesa. I visi delle bimbe e dei membri dello staff, contratti dalla preoccupazione per
la scarsita' di acqua, si sono improvvisamente distesi in sorrisi
gioiosi. E poi, buttarsi sotto la pioggia battente e lasciarsi andare
in piroette, balli e risate. Penso anche alla mia (ex) mansardina e
al ticchettio della pioggia sulle tegole, che di notte, a pochi
centimetri da me, mi cantava la ninna nanna. Avere il letto sul
soppalco-ex solaio mica poteva comportare solo il forno-estivo, no?!
Mi
piace davvero tanto questo rumore. Sa di pulito, di catarsi, di
rinascita, di vita!
Ora
copertina e un bel libro ambientato in India. Il quadretto promette
proprio bene :)
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