5 gen 2012

5 gennaio 2012


E' ora di cena e sono di nuovo da sola. 
Nella mia stanza c'e' silenzio.
Nel pomeriggio R. ha preso la strada di casa salendo sul treno per Chennai. R. (braccio destro di V.), M. (l'autista), M. (il responsabile del Centro ASSIST di Vetapalem) e sottoscritta l'abbiamo accompagnata in stazione e abbiamo atteso con lei fino alla partenza. Buon viaggio!
Eravamo tutti sorridenti, perche' fino a quel momento avevamo trascorso insieme una giornata splendida. Oggi, 5 gennaio 2012, noi occidentali siamo riuscite a portare a termine un progetto che avevamo in cantiere da inizio dicembre: portare R. a vedere l'Oceano. Il treno partiva da Chirala, a soli 15 minuti di macchina dalla spiaggia. Come perdere un'occasione del genere per presenziare entrambe all'evento?!?
Il sole splendeva nel cielo terso come in una giornata d'estate.
A mezzogiorno siamo partiti da Chilakaluripet. Durante il viaggio emozioni diverse hanno riempito l'atmosfera: felicita', trepidazione, timore, allegria, tristezza, agitazione, curiosita', soddisfazione.
A pochi minuti dall'arrivo, abbiamo incappucciato R. per fare il filmino al momento del primo sguardo. Peccato, pero', che sul piu' bello il berretto di Babbo Natale sia stato sollevato...R. monella!!!
Ragazzi, che bella l'espressione sul volto di R. davanti all'immensita' del blu. Con bocca spalancata e occhi brillanti di emozione/stupore. Quell'espressione tipica dei bambini davanti a un regalo da scartare. Forse ancora piu' bello il suo sorriso quando ci siamo messi a schizzarci con le onde che ci bagnavano fino al ginocchio. Wow!
Credo sia passata piu' di un'ora prima che ci rendessimo conto che era il caso di andare a pranzo, se non volevamo fare tardi per il treno. Quell'ora ce la siamo goduta ogni singolo istante. Guardando l'Oceano e la distesa kilometrica di sabbia alla nostra destra e alla nostra sinistra. Respirando a pieni polmoni il profumo del mare che sa di vacanze e posti lontani. Ascoltando il rumore delle onde che, pazienti e regolari, andavano e venivano. Come le persone nella vita. Quanti incontri. Quanti volti nuovi. Quanti saluti. Quante meteore. Quanti ritorni.
Non so se avro' la fortuna di incontrare nuovamente R., ma sono contenta che il nostro “Arrivederci” sia stato allegro e sincero. Fa meno male separarsi da qualcuno in serenita', perche' il ricordo che resta dell'altro rimane addosso con un sorriso :)


Tutti al mare

Le Occidentali

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