19 gen 2012

19 gennaio 2012


E' tutto il giorno che ripenso a ieri e a quello che ho provato. Sono giunta alla conclusione che fosse disagio misto a un senso di imbarazzo, disorientamento, impotenza e rabbia. Disagio, perche' avevo troppa attenzione su di me, quando speravo di passare inosservata o solo per la “fotografa ufficiale” della spedizione. Imbarazzo, perche' chi ha la premura di farti sempre camminare un passo avanti a costo di rimanere indietro, la premura di lasciarti sempre un posto a sedere a costo di rimanere in piedi, la premura di assicurarsi sempre che tu abbia tutto a costo di rinunciare a qualcosa, la premura di servirti a tavola a costo di attendere a lungo che tu finisca per poter mangiare a sua volta, spesso e' la stessa persona che lavora gomito a gomito con te tutto il giorno in ufficio. Disorientamento, perche' ho ricevuto tantissimi ringraziamenti pur non avendo fatto assolutamente nulla per meritarli, sapendo che chi si sarebbe meritato un po' di riconoscenza era proprio chi mi diceva “Grazie!” o la persona che era seduta dietro di me per lasciarmi la scena. Impotenza, perche' a chi ti da' tutto quello che puo' tu, ospite, non puoi dare mai nulla. Rabbia, perche' non posso accettare che il senso di ospitalita' indiano, cosi' bello e totale, possa essere banalizzato con un bis, un tris, …
Nel frattempo, S. e' ripartita. Aveva il treno alle 16:30. Siamo arrivati alla stazione di Ongole alle 16:28, temendo che lo perdesse. Invece, come spesso capita in questi casi, abbiamo dovuto aspettare, causa ritardo di 15/20 minuti.
E' stato un vero piacere godere della sua compagnia in questi due giorni. Una bella ventata di italianita' positiva :)
Un giretto ai bazar prima di cena, per comprare guava e un contenitore di metallo per i cereali (da oggi sono “Ellena”, come mi ha ribattezzata il tizio del negozio scrivendo il mio nome sulla scatola), con tanto di frappe' dal baracchino di fiducia, non potevo certo farmelo mancare! A cena mi hanno pure dato i noodles...ma chi sta meglio di me?!


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