La
mattinata e' passata tranquilla, tra la solita ginnastica, un po' di
bucato e il libro che ho trovato qui e che mi sta prendendo di
brutto.
La
partenza per andare a Thubadu, il paese d'origine di V., era fissata
subito dopo pranzo.
Ad
attenderci circa 25 persone, tra parenti e amici stretti, a cui
durante il giorno si sono sommati diversi vai e vieni. Un gran bel
raduno di famiglia, insomma, che mi ha fatto pensare a quelli di casa
mia, giu' a Fermo, in occasione di qualche festivita'. Bello! Bello!
Bello!
Come
sempre, nonostante le difficolta' linguistiche, mi hanno accolta a
braccia aperte e si sono fatti in 4 per coccolarmi e non farmi
mancare nulla.
Da
parte mia, ho cercato di entrare in punta di piedi, rispettando i
loro spazi e tempi, per non alterare troppo il clima familiare. Ho
cercato di ascoltare e osservare per capire e conoscere. Poter
entrare cosi' in una famiglia e avere la possibilita' di viverci
insieme la quotidianita', sebbene di un'occasione particolare, e'
un'opportunita' unica. Se poi l'accoglienza e' come quella che ho
ricevuto io, senza filtri, remore, limiti, credo sia un privilegio
ancora piu' grande, perche' ti fanno diventare a tutti gli effetti
uno di loro. Per la mascottina di famiglia io ero “Auntie
Elena”...
Nel
giardinetto davanti casa, 3 guaglioni hanno sistemato le lucine.
Tutto era illuminato a festa, come a Natale. Spettacolo!
Prima
di cena, V. (nipote di V. ?!?) mi ha fatto da Cicerone per le strade
del villaggio. Ovunque le persone erano all'opera per allestire
decorazioni, bazar e, addirittura, un piccolo luna-park con
super-mini ruota panoramica. Mi avevano detto che per i locali era
l'Evento dell'anno, ma non immaginavo fino a questo punto.
Fuori,
come in casa, c'erano attesa, allegria e il caos tipico dei
preparativi di un'occasione speciale. Ma la cosa piu' bella e' stata
vedere a casa tanti indianini, per me esempio di calma e silenzio, in
vena di super-chiacchiera :)
Visto
il numero elevato di ospiti e lo spazio limitato a disposizione,
hanno organizzato per me un posto letto dai vicini, anch'essi parenti
di qualche grado. La verita' e' che mi sarebbe piaciuto condividere
con V.&famiglia anche la nottata su stuoie per terra, ma, pur di
non farmi mancare nemmeno la piu' piccola delle comodita', hanno
preferito questa soluzione. Va beh! Vada per il lettino...
Sono
le 21:30 e sto gia' andando a dormire. Sperem!
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