14 gen 2012

14 gennaio 2012


La mattinata e' passata tranquilla, tra la solita ginnastica, un po' di bucato e il libro che ho trovato qui e che mi sta prendendo di brutto.
La partenza per andare a Thubadu, il paese d'origine di V., era fissata subito dopo pranzo.
Ad attenderci circa 25 persone, tra parenti e amici stretti, a cui durante il giorno si sono sommati diversi vai e vieni. Un gran bel raduno di famiglia, insomma, che mi ha fatto pensare a quelli di casa mia, giu' a Fermo, in occasione di qualche festivita'. Bello! Bello! Bello!
Come sempre, nonostante le difficolta' linguistiche, mi hanno accolta a braccia aperte e si sono fatti in 4 per coccolarmi e non farmi mancare nulla.
Da parte mia, ho cercato di entrare in punta di piedi, rispettando i loro spazi e tempi, per non alterare troppo il clima familiare. Ho cercato di ascoltare e osservare per capire e conoscere. Poter entrare cosi' in una famiglia e avere la possibilita' di viverci insieme la quotidianita', sebbene di un'occasione particolare, e' un'opportunita' unica. Se poi l'accoglienza e' come quella che ho ricevuto io, senza filtri, remore, limiti, credo sia un privilegio ancora piu' grande, perche' ti fanno diventare a tutti gli effetti uno di loro. Per la mascottina di famiglia io ero “Auntie Elena”...
Nel giardinetto davanti casa, 3 guaglioni hanno sistemato le lucine. Tutto era illuminato a festa, come a Natale. Spettacolo!
Prima di cena, V. (nipote di V. ?!?) mi ha fatto da Cicerone per le strade del villaggio. Ovunque le persone erano all'opera per allestire decorazioni, bazar e, addirittura, un piccolo luna-park con super-mini ruota panoramica. Mi avevano detto che per i locali era l'Evento dell'anno, ma non immaginavo fino a questo punto.
Fuori, come in casa, c'erano attesa, allegria e il caos tipico dei preparativi di un'occasione speciale. Ma la cosa piu' bella e' stata vedere a casa tanti indianini, per me esempio di calma e silenzio, in vena di super-chiacchiera :)
Visto il numero elevato di ospiti e lo spazio limitato a disposizione, hanno organizzato per me un posto letto dai vicini, anch'essi parenti di qualche grado. La verita' e' che mi sarebbe piaciuto condividere con V.&famiglia anche la nottata su stuoie per terra, ma, pur di non farmi mancare nemmeno la piu' piccola delle comodita', hanno preferito questa soluzione. Va beh! Vada per il lettino...
Sono le 21:30 e sto gia' andando a dormire. Sperem!


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