3 gen 2012

3 gennaio 2012


Che bello svegliarsi presto la mattina e fare un po' di ginnastica! Certo, se durante la notte Biagio il geco avesse evitato di saltellare sui vetri tenendomi sveglia, forse avrei gradito ancora di piu' quella di oggi. Alle 6:30 ero gia' operativa con addominali e piegamenti sulle gambe (il salto della corda non fa per le mie ginocchia...temo nemmeno i piegamenti, pero'...). Un bel secchio d'acqua calda per la doccia e poi via sul letto a rilassarmi 20 minuti, prima della colazione. Wow!
Nel cielo si sono rincorsi tutto il giorno sole e nuvole, ma stasera la stellata e' splendidamente nitida e calma. Uno spettacolo sempre mozzafiato!
Tra il lavoro, il pranzo con R. (la canadese) dal Dott. R.R. (mitico che mi ha fatto sparire l'irritazione cutanea!!!), un salto al supermercato e due chiacchiere con lo staff di ASSIST, le 18 sono arrivate in un baleno...anche le sempre inopportune zanzare, ovviamente! Ma con la prospettiva di una serata tra donne, per festeggiare un compleanno e salutare una buona compagna di cammino, direi che qualche puntura d'insetto diventa alquanto irrilevante.
R. (la canadese), V. (Responsabile progetti ASSIST), sua sorella R. (Documentation ASSIST), R. (braccio destro di V.) e sottoscritta ci siamo dirette al Bakery della zona per mangiare un boccone insieme :)
Dunque, per decidere cosa ordinare ci abbiamo messo tipo mezz'ora. Da un gruppo di donne c'era anche da aspettarselo...Infine, pollo manchurian, verdure con curry piccante, noodles, riso fritto e una bella fetta di torta. Olle'!
Durante il pasto mi e' stata insegnata una nuova interpretazione della condivisione. V. e la canadese, piene a tappo e con ancora un po' di noodles nel piatto, mi hanno guardata e mi hanno detto “Dividiamo?!?”. Sebbene fossi sazia pure io e abbia tentato di dissuaderle, ho visto il mio piatto riempirsi da ambo i lati, rispettivamente del 90 e dell'80% di quanto avanzato. “We share!?!”. Ah beh!
Il viaggio di ritorno col moto-tricycle e' stato un'avventura. R. sara' canadese, ma avendo i genitori indiani, ben si mimetizza con la popolazione locale. Sedutasi accanto al conducente, e' stata letteralmente sommersa di parole, rigorosamente in Telugu, dal guidatore, che, informato poi della vera nazionalita' di R., l'ha infine abbordata con una frase del tipo “Ah, sei Canadese?!? Beh, io non sono mai stato in America...”.
La situazione si e' fatta ancora piu' comica quando R. si e' venuta a sedere dietro. Il tragitto non e' stato piu' solo uno zig-zag degno di un super slalom. Ancora dobbiamo spiegarci come abbiamo fatto a non andare a sbattere, visto che il conducente aveva la testa perennemente girata verso di noi. “Ehm, la strada sarebbe davanti...”.
Salutando V. e sua sorella, e' uscita una frase del tipo “Prima o poi magari ci rivediamo :)”...Ehi! Ma abbiamo ancora tutto domani e giovedi' mattina!!! Perche' iniziamo gia' coi saluti?!?!?
Ancora una volta mi rendo conto di quanto sia volato il tempo. Mi sembra ieri il giorno in cui e' arrivata R....
La mente mi si riempie di immagini e ricordi, recenti e non, ma niente malinconia! Perche'...“non vale la pena intristirsi pensando a ieri e al tempo che e' gia' passato, quando si puo' guardare a domani e vivere quello a disposizione con un sorriso sereno!” :)



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