6 gen 2012

6 gennaio 2012


Oggi mi sarei voluta improvvisare Befana, per prestare fede alla buona tradizione italiana. Ieri a Chirala, famosa nella zona per i dolciumi, ho comprato da un amico di M. (il responsabile del Centro ASSIST di Vetapalem) un sacchettino di pasticcini locali da condividere stamattina con lo staff. Considerato il numero di assenti per lavori fuori sede ho preferito rimandare a domani, cosi' che fossimo tutti :)
Una quiete particolare ha regnato tutto il giorno.
Per non perdere il vizio, nel tardo pomeriggio mi sono avviata verso i bazar. Certo, passeggiare chiacchierando e' decisamente piu' piacevole, tutto sommato, pero', sono stata contenta di godermi un momento mio in questa cittadina. Camminare alla mia andatura e rendermi conto di quanto sia diventato familiare un determinato contesto, al punto da sentirmi totalmente a mio agio mi hanno parecchio caricata. Bello camminare a testa alta e con sicurezza!
Dentro di me sorridevo, perche' percepivo ancora lo stupore negli autoctoni al mio passaggio: “Una bianca? Sara' americana.” (qui, gli occidentali sono tutti americani fino a prova contraria). Col sacchettino pieno di banane e cereali, sulla strada del ritorno, avrei voluto rispondere alla loro curiosita' “Americana? No, no. Bianca, occidentale e italiana, vero, ma al momento sono una di voi”. Chissa' cosa avrebbero pensato?!?


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