31 gen 2012

31 gennaio 2012


Che mi piacesse fare le foto ok, ma che fossi reputata pure brava non fa che lusingarmi :)
Stamattina sono andata con M., ormai mio fidato compagno di avventure sul campo, in visita a Piduguralla. Il lavoro della giornata prevedeva il tour di una nuova colonia, fondata vicino alle fornaci per la lavorazione delle pietre, per fare non solo le foto della zona, ma anche quella per ogni singola abitazione costruita col supporto di ASSIST e Mani Tese.
Siamo arrivati che faceva un gran caldo! Per gli indiani e' inverno, ma per me e' clima da estate...come cambiano le percezioni...
Ho scattato 95 istantanee sotto il sole cocente di mezzogiorno, reso ancora piu' cocente dal calore emanato dalle torri/fornaci li' vicino. Se mi avessero spiegato meglio le condizioni non so mica se avrei accettato con tanto entusiasmo di spacciarmi per fotografa!
Tra le altre “avventure” circostanziali, l'arrampicata per le scale esterne alle case per salire sui tetti. Ma quanto le fanno ripide?!?...E poi senza protezioni!?!...E mi volevano pure far salire sulla scala a pioli che ha tutto tranne l'aspetto di qualcosa di stabile e sicuro?!?...Anche no, grazie, soffro di vertigini!!!
A parte la faticaccia, ho apprezzato moltissimo che mi sia stato spiegato tutto l'iter che intercorre tra il recupero delle rocce nelle cave e la trasformazione delle stesse in polveri dalle differenti destinazioni (ci sono anche quelle usate per i medicinali...ma che roba chimica ci prendiamo ogni volta che per qualche disturbo ingolliamo una pastiglia?!?! Ghhhhhhhhh!!!). Mi hanno fatto vedere come l'acqua polverizzi in pochi istanti la roccia “arrostita” nella fornace, l'impianto dove viene svolta questa attivita' (tanta, tantissima polvere bianca tutt'intorno a noi...manco a dirlo, super tossica! Se non altro, per questo motivo, non sono mai stati sfruttati bambini per svolgere questo lavoro! Per quanto magra, e' pur sempre una consolazione...) e la cava da cui vengono prese le rocce (di fatto sembra un laghetto incantato, dove ci si puo' fare anche il bagno).
Dopo pranzo, non pienamente soddisfatti dell'angolatura da cui avevamo potuto scattare le foto all'area di nostro interesse, ci siamo diretti verso la fornace piu' vicina, con l'intenzione di salire su e avere cosi' una panoramica migliore. Ovviamente, non ho avuto il coraggio di arrampicarmi, troppa paura di cadere, troppa sensazione di vertigine! I due coraggiosi che hanno svolto l'ingrato compito sono stati M. e il coordinatore area. I miei eroi! Peccato solo che nemmeno da lassu' il risultato sia stato quello desiderato. Eh, belli miei, purtroppo, nonostante gli sforzi, non sempre si puo' ottenere cio' che si vorrebbe! Speriamo vadano bene almeno quelle fatte in mattinata...
Ora mi ci vuole una bella lavata da capo a piedi, per rimuovere tutta la polvere, e una sana dormita, che anche stamattina non mi sono persa la camminata all'alba e, in questo momento, inizio ad accusare un po' di stanchezza...Meritato relax, eccomi!!!


L'uomo della fornace

La montagna di polvere bianca

Il lago nella cava


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