8 gen 2012

8 gennaio 2012


Di oggi potrei scrivere tante cose. Della mattinata in macchina per andare in visita da un'amica di V., sua sorella e R. al 5' mese di gravidanza. Della seconda colazione a base di Puri, “perche' oggi e' domenica, quindi e' giornata di bengodi!”. Dei venditori di frutta che, quando sei in coda al casello, arrivano a sciami e approfittano del finestrino aperto per allungarti dentro la macchina i loro sacchettini pieni di banane, guava, papaya...Della sempre calorosa accoglienza che mi viene donata. Della cerimonia casalinga in onore della ragazza incinta (qui si usa festeggiare il 5' mese con una serie di riti tradizionali). Dei miei piedi che, come quelli di tutte le donne presenti, sono stati colorati di giallo, come vuole l'usanza. Del mio primo pajama, bianco candido e rosso acceso, gentilmente regalatomi dalla festeggiata. Delle numerose tappe sulla via del ritorno, di cui una al villaggio di V. & R.. Del silenzio, che spesso caratterizza gli indiani, pacifico, sereno, mai imbarazzato, e che in macchina, forse, era anche pieno di stanchezza per la lunga giornata. Oppure dei miei pensieri e del mio continuare a chiedermi come e perche', domandando a un futuro nonno il sesso del nipotino in arrivo, ci si debba ancora sentir rispondere “Qui in India, i dottori non dicono il sesso del nascituro. Tempo fa e' diventato illegale rilasciare quest'informazione, perche', soprattutto nelle realta' tribali, c'era l'usanza di interrompere la gravidanza in caso di figlia femmina”.
Di oggi potrei scrivere tante cose, ma sento solo la necessita' di spegnere il cervello e non pensare piu' a nulla.
Sono seduta fuori appoggiata al muro. Le cuffie nelle orecchie mi offrono una delle mie canzoni preferite. E la luna, nel cielo, splende bellissima ed elegante, circondata da tante piccole stelle.

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