Nottata
da dimenticare! Via vai di persone fino a mezzanotte. Volume di
comunicazione a palla, nonostante luci spente e persone sotto le
coperte, con la testa sul cuscino, in fase nanna. Freddo atomico,
perche' di notte ora si' che anche qui e' inverno, che a un certo
punto ho pensato mi stesse salendo la febbre. Non so esattamente a
che ora, ma comunque moooolto prima dell'alba, la stanza si e'
rianimata, sempre in funzione dei preparativi per la festa. Morale:
dormito niente! Presa dallo scoramento, poco dopo le 5 ho desistito
e, alzatami, sono tornata a casa di V. a vedere com'era la
situazione. In cucina erano in corso grandi manovre, tanto che non ho
contato nemmeno fino a 1 e mi sono messa a tagliare pomodori e
cipolle, pur di rendermi utile e non rimanere seduta con le mani in
mano.
Nonostante
l'orario, il lavorio era attivo e svelto. Tutto doveva essere pronto
per le 9:30 per andare alla funzione in chiesa, primo momento topico
della giornata.
Armata
di macchina fotografica, nella mia tenuta da indiana delle grandi
occasioni (anche stavolta, grazie R. per il sari in prestito!), mi
sono avviata incuriosita al seguito degli altri. Quante decorazioni e
quanta gente accorsa per la festa!
Vista
la folla all'interno della chiesa e considerando che non avrei potuto
capire manco mezza parola, ho preferito restare fuori a scattare
qualche foto e a godermi il sole. Mai avrei immaginato che la messa
sarebbe andata avanti quasi 3 ore.
Nell'attesa
con V., ormai mio Cicerone di fiducia, e altri 3 della comitiva,
siamo andati a sbirciare i lavori per i fuochi d'artificio della
sera. Un uomo, con la tipica calma locale, stava preparando il
“Cobra”, una struttura in legno su cui viene disegnata la figura
di un cobra con le micce da far esplodere. Curiosita' assurda di
vederlo acceso!
A
stare sotto il sole mi si sono coloriti gli zigomi. Dopo 2 mesi,
finalmente, non sono piu' bianco latte. Olle'! :)
La
fine della celebrazione e' arrivata giusta giusta per il pranzo.
Ovviamente, ho visto il mio piatto riempirsi non so quante volte
anche quando pregavo di no perche' piena a tappo. Ma quando mai sono
riuscita a farmi ascoltare?!? Come risultato, tra il sari, a cui
ancora non sono sufficientemente abituata per potermi sentire
totalmente a mio agio, e lo stomaco a dir poco sul punto di
scoppiare, tra il caldo e il sonno da notte in bianco...per un attimo
ho pensato di non farcela. Poi, pero', mi sono cambiata, l'ennesimo
caffe' mi ha ridato un po' di vita e tutto e' tornato nella normale
allegria. Eh gia', col pajama sono decisamente piu' comoda e, in
certe situazioni, la caffeina fa davvero miracoli :)
Ripresami,
sono andata a farmi un giro con i teenager del gruppo. Non ci potevo
credere: io, col doppio o quasi dei loro anni, mi son vista offrire
un Mottarello da un 15enne...Nonostante il tradimento per il cibo in
eccesso (mi son fatta intortare dalle loro scuse sul fatto che, se
non mangiavo il gelato io, non potevano comprarlo nemmeno per loro),
ero contenta, perche' mi sono sentita di nuovo una ragazzina. Che
tuffo nel passato!
Il
secondo appuntamento topico della giornata di festa e' stata la
processione per il villaggio, con tanto di razzi e petardi, fino alla
chiesta. Li' sono state accese le candele da presentare in offerta
per le preghiere.
Personalmente,
al di la' di credo religiosi o altro, trovo che certi gesti, cosi'
piccoli e semplici, siano davvero toccanti. Vedere tante persone con
una candela in mano mi commuove sempre.
Dentro
la chiesa numerosi fedeli si ammassavano letteralmente davanti ai
preti pronti ad accoglierli per la benedizione.
Che
qui non si usi fare la fila e aspettare il proprio turno non era
nuovo. In questa circostanza c'era l'aggravante delle candele accese
in mano, tenute senza troppa attenzione, perche' assorti in qualche
preghiera...Ho fatto passare parecchie persone pur di evitarmi il
pensiero di andare a fuoco e, quando ormai sembrava fosse finalmente
arrivato il mio turno, una tizia si e' frapposta con tanta
spudoratezza e irruenza tra me e il prete, che con quest'ultimo ci
siamo scambiati uno sguardo disarmato e rassegnato seguito da un
sorriso d'intesa divertito.
Bello
rientrare a casa e trovare accese tutte le lucine colorate :)
Non
avevo dubbi che la cena non sarebbe stata da meno rispetto al pranzo.
Con la prospettiva di una lunga serata in attesa dei fuochi e ancora
con la sensazione di pienezza dal pranzo, mi sarei
aspettata...accontentata di moooolto meno, ma qui han fatto le cose
in grande. “Non
sia mai che l'ospite non sia sufficientemente sazio o soddisfatto!”.
“Sazio
si', ma rotolare...”.
Riusciro' mai a spuntarla?!?
Credo
sia stata la processione piu' lenta a cui abbia mai assistito. Si
facevano una manciata di passi e ci si fermava per un tempo
indefinitamente lungo, rimanendo in piedi e al freddo. Brrr!
V.
doveva finire delle faccende domestiche, al che mi sono accodata alla
mamma. Vero che non sa l'inglese, ma ho pensato che, quando si attira
parecchia attenzione in un posto che non si conosce, essere con un
locale, che invece sa come muoversi ed e' conosciuto da tutti, sia
una saggia decisione...
Camminavamo
a passo di lumaca o restavamo fermi tra il carretto con le casse
della banda scatenata e il trattore con rimorchio, con la statua di
S. Paolo (festeggiato del giorno) e altoparlanti che diffondevano
preghiere e canti religiosi. Manco a dirlo, il volume era al massimo.
Avevo le orecchie e la testa indolenzite, ma, sebbene sentissi molto
anche la stanchezza per la nottataccia, non volevo perdermi il
“Cobra” per nessuna ragione al mondo!
Per
percorrere poco piu' di 100 m avremo impiegato quasi 2 ore.
Nel
frattempo ci ha raggiunti V., cosi' che ci siamo godute insieme i
fuochi d'artificio. Che forza il cobra sputa fuoco! Da dove eravamo
si sentivano le urla di coloro che si erano piazzati a pochi passi
dalla struttura, rischiando l'ustione a ogni getto del serpente.
Diciamo che le norme di sicurezza sono un po' un optional...Mi chiedo
anche se i bazar li' intorno abbiano subito qualche danno...mah!?!
In
teoria, dopo lo spettacolo pirotecnico avremmo dovuto seguire la
processione attraverso il villaggio, ma vista l'andatura, il freddo,
la stanchezza e l'orario (erano quasi le 2), io e V. abbiamo gettato
la spugna, abbandonando il corte per andare a dormire, con la
speranza che i festeggiamenti, previsti fino al mattino, non
disturbassero troppo il nostro sonno. Entrambe abbiamo decisamente
bisogno di riposare!
Per
la notte io e V. eravamo attese da alcuni suoi parenti, da cui, se V.
non si fosse dimenticata dell'invito, avrei dovuto passare anche la
notte scorsa. Hihihi!
Siamo
arrivate che i nostri ospiti erano gia' tutti sotto le coperte. La
padrona di casa era coricata proprio in veranda. Ci ha sentite
entrare, ci ha salutate con un sorriso e si e' rimessa a dormire,
senza battere ciglio per essere stata svegliata.
Che
teporino magnifico nella cameretta! Dopo una serata cosi', ci voleva
proprio :)
| La Band... |
| ...la ruota panoramica... |
| ...e l'uomo dei fuochi artificiali |
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