15 gen 2012

15 gennaio 2012


Nottata da dimenticare! Via vai di persone fino a mezzanotte. Volume di comunicazione a palla, nonostante luci spente e persone sotto le coperte, con la testa sul cuscino, in fase nanna. Freddo atomico, perche' di notte ora si' che anche qui e' inverno, che a un certo punto ho pensato mi stesse salendo la febbre. Non so esattamente a che ora, ma comunque moooolto prima dell'alba, la stanza si e' rianimata, sempre in funzione dei preparativi per la festa. Morale: dormito niente! Presa dallo scoramento, poco dopo le 5 ho desistito e, alzatami, sono tornata a casa di V. a vedere com'era la situazione. In cucina erano in corso grandi manovre, tanto che non ho contato nemmeno fino a 1 e mi sono messa a tagliare pomodori e cipolle, pur di rendermi utile e non rimanere seduta con le mani in mano.
Nonostante l'orario, il lavorio era attivo e svelto. Tutto doveva essere pronto per le 9:30 per andare alla funzione in chiesa, primo momento topico della giornata.
Armata di macchina fotografica, nella mia tenuta da indiana delle grandi occasioni (anche stavolta, grazie R. per il sari in prestito!), mi sono avviata incuriosita al seguito degli altri. Quante decorazioni e quanta gente accorsa per la festa!
Vista la folla all'interno della chiesa e considerando che non avrei potuto capire manco mezza parola, ho preferito restare fuori a scattare qualche foto e a godermi il sole. Mai avrei immaginato che la messa sarebbe andata avanti quasi 3 ore.
Nell'attesa con V., ormai mio Cicerone di fiducia, e altri 3 della comitiva, siamo andati a sbirciare i lavori per i fuochi d'artificio della sera. Un uomo, con la tipica calma locale, stava preparando il “Cobra”, una struttura in legno su cui viene disegnata la figura di un cobra con le micce da far esplodere. Curiosita' assurda di vederlo acceso!
A stare sotto il sole mi si sono coloriti gli zigomi. Dopo 2 mesi, finalmente, non sono piu' bianco latte. Olle'! :)
La fine della celebrazione e' arrivata giusta giusta per il pranzo. Ovviamente, ho visto il mio piatto riempirsi non so quante volte anche quando pregavo di no perche' piena a tappo. Ma quando mai sono riuscita a farmi ascoltare?!? Come risultato, tra il sari, a cui ancora non sono sufficientemente abituata per potermi sentire totalmente a mio agio, e lo stomaco a dir poco sul punto di scoppiare, tra il caldo e il sonno da notte in bianco...per un attimo ho pensato di non farcela. Poi, pero', mi sono cambiata, l'ennesimo caffe' mi ha ridato un po' di vita e tutto e' tornato nella normale allegria. Eh gia', col pajama sono decisamente piu' comoda e, in certe situazioni, la caffeina fa davvero miracoli :)
Ripresami, sono andata a farmi un giro con i teenager del gruppo. Non ci potevo credere: io, col doppio o quasi dei loro anni, mi son vista offrire un Mottarello da un 15enne...Nonostante il tradimento per il cibo in eccesso (mi son fatta intortare dalle loro scuse sul fatto che, se non mangiavo il gelato io, non potevano comprarlo nemmeno per loro), ero contenta, perche' mi sono sentita di nuovo una ragazzina. Che tuffo nel passato!
Il secondo appuntamento topico della giornata di festa e' stata la processione per il villaggio, con tanto di razzi e petardi, fino alla chiesta. Li' sono state accese le candele da presentare in offerta per le preghiere.
Personalmente, al di la' di credo religiosi o altro, trovo che certi gesti, cosi' piccoli e semplici, siano davvero toccanti. Vedere tante persone con una candela in mano mi commuove sempre.
Dentro la chiesa numerosi fedeli si ammassavano letteralmente davanti ai preti pronti ad accoglierli per la benedizione.
Che qui non si usi fare la fila e aspettare il proprio turno non era nuovo. In questa circostanza c'era l'aggravante delle candele accese in mano, tenute senza troppa attenzione, perche' assorti in qualche preghiera...Ho fatto passare parecchie persone pur di evitarmi il pensiero di andare a fuoco e, quando ormai sembrava fosse finalmente arrivato il mio turno, una tizia si e' frapposta con tanta spudoratezza e irruenza tra me e il prete, che con quest'ultimo ci siamo scambiati uno sguardo disarmato e rassegnato seguito da un sorriso d'intesa divertito.
Bello rientrare a casa e trovare accese tutte le lucine colorate :)
Non avevo dubbi che la cena non sarebbe stata da meno rispetto al pranzo. Con la prospettiva di una lunga serata in attesa dei fuochi e ancora con la sensazione di pienezza dal pranzo, mi sarei aspettata...accontentata di moooolto meno, ma qui han fatto le cose in grande. “Non sia mai che l'ospite non sia sufficientemente sazio o soddisfatto!”. “Sazio si', ma rotolare...”. Riusciro' mai a spuntarla?!?
Credo sia stata la processione piu' lenta a cui abbia mai assistito. Si facevano una manciata di passi e ci si fermava per un tempo indefinitamente lungo, rimanendo in piedi e al freddo. Brrr!
V. doveva finire delle faccende domestiche, al che mi sono accodata alla mamma. Vero che non sa l'inglese, ma ho pensato che, quando si attira parecchia attenzione in un posto che non si conosce, essere con un locale, che invece sa come muoversi ed e' conosciuto da tutti, sia una saggia decisione...
Camminavamo a passo di lumaca o restavamo fermi tra il carretto con le casse della banda scatenata e il trattore con rimorchio, con la statua di S. Paolo (festeggiato del giorno) e altoparlanti che diffondevano preghiere e canti religiosi. Manco a dirlo, il volume era al massimo. Avevo le orecchie e la testa indolenzite, ma, sebbene sentissi molto anche la stanchezza per la nottataccia, non volevo perdermi il “Cobra” per nessuna ragione al mondo!
Per percorrere poco piu' di 100 m avremo impiegato quasi 2 ore.
Nel frattempo ci ha raggiunti V., cosi' che ci siamo godute insieme i fuochi d'artificio. Che forza il cobra sputa fuoco! Da dove eravamo si sentivano le urla di coloro che si erano piazzati a pochi passi dalla struttura, rischiando l'ustione a ogni getto del serpente. Diciamo che le norme di sicurezza sono un po' un optional...Mi chiedo anche se i bazar li' intorno abbiano subito qualche danno...mah!?!
In teoria, dopo lo spettacolo pirotecnico avremmo dovuto seguire la processione attraverso il villaggio, ma vista l'andatura, il freddo, la stanchezza e l'orario (erano quasi le 2), io e V. abbiamo gettato la spugna, abbandonando il corte per andare a dormire, con la speranza che i festeggiamenti, previsti fino al mattino, non disturbassero troppo il nostro sonno. Entrambe abbiamo decisamente bisogno di riposare!
Per la notte io e V. eravamo attese da alcuni suoi parenti, da cui, se V. non si fosse dimenticata dell'invito, avrei dovuto passare anche la notte scorsa. Hihihi!
Siamo arrivate che i nostri ospiti erano gia' tutti sotto le coperte. La padrona di casa era coricata proprio in veranda. Ci ha sentite entrare, ci ha salutate con un sorriso e si e' rimessa a dormire, senza battere ciglio per essere stata svegliata.
Che teporino magnifico nella cameretta! Dopo una serata cosi', ci voleva proprio :)


La Band...
...la ruota panoramica...
...e l'uomo dei fuochi artificiali

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