18 feb 2012

18 febbraio 2012


In qualita' di “ospite senior”, mi e' stato chiesto da V. di presentare i membri dello staff ASSIST ai nuovi arrivati. L'incarico mi ha messo un pochino in imbarazzo, perche', dopo 3 mesi, ho ancora difficolta' a ricordare alcuni nomi (per cercare di impararli mi metto davanti al poster con l'organigramma e inizio a ripeterli N volte, ma, a quanto pare, non basta, ahime'!). Per togliermi d'impiccio ho fatto ricorso a piccoli stratagemmi, tipo far in modo che ognuno facesse la propria presentazione. Quanto mi piacerebbe, pero', avere piu' memoria e poter fare meglio in queste situazioni. Uff!
In seconda battuta, mi sono messa a illustrare “l'ABC” della vita a Chilakaluripet, compito ingrato, perche' mi sa troppo da “maestrini”, ma...quando s'ha da fa' s'ha da fa'...Orari, regole elementari (alcune imbarazzanti per l'ovvieta', ma, visto il precedente che mi hanno raccontato, ho preferito non dare nulla per scontato), indicazioni di massima su dove/come/a chi chiedere per determinate necessita', dalla sim card locale alla carta igienica, dall'acqua potabile alla riparazione di agevolazioni tecnologiche (v. caldaia per l'acqua calda o ventilatore in camera), dalla corda per stendere i vestiti agli snack.
Una volta data un'infarinatura generale, per lasciare decantare la quantita' di informazioni ricevute, li ho lasciati tranquilli e mi sono ritagliata un po' di tempo per fare due chiacchiere con V., che si sono poi rivelate piu' pratico-organizzative che non di piacere. Mannaggia, in sto periodo e' sempre presissima ed e' difficile trovare un momento per fermarsi entrambe e parlare in tranquillita'. Cosi', per sapere come va, farsi due risate aggiornandosi su episodi divertenti. Prima o poi ce la faremo!
M.&A. avevano la mattinata libera. Giustamente, appena arrivati, era impensabile metterli subito sotto con qualche attivita'. Meglio lasciar loro qualche giorno per ambientarsi. Pertanto ho sbrigato qualche lavoretto, ripromettendomi di portali un po' in giro per bazar nel pomeriggio, visto che mi avevano anche detto di aver bisogno di fare alcuni acquisti.
L'appuntamento per lo shopping tour era alle 16:30. Prima era impensabile per il troppo caldo. Una corda, delle banane, degli infradito e del sapone per lavare i vestiti. “Recepito! Si paaarte!”.
I bambini incontrati per strada, se erano emozionati nel veder passare una sola straniera, con 4 sono andati direttamente in visibilio. Ci hanno accompagnati lungo un buon tratto di strada, riempiendoci di domande, allungando le loro manine, perche' le stringessimo e dandosi di gomito a ogni nostra risposta.
Non avevo mai fatto caso a quanto sia diventata familiare per certe persone qui. Il venditore di banane di fiducia, le commesse del bazar e del negozietto di prodotti per la casa dove mi aveva portato R. (la canadese), ormai mi conoscono bene. Certo, non che ci voglia tanto a riconoscermi nella massa, pero'...anche nei modi, dovuti sicuramente anche al mio essere straniera e quindi ghiotta preda/cliente, ormai si e' creata una certa consuetudine e questo mi piace, perche' mi fa sentire meno straniera, meno forestiera, meno estranea.
Sabato sera a chiacchiera fino a tarda ora (che per me, qui, significano le 23:30), prima di un saluto a mum&dad via Skype per il bacio della buona notte. Dopo aver fatto da sorella maggiore tutto il giorno, anche a me andava una piccola dose di coccole :)



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