In
qualita' di “ospite senior”, mi e' stato chiesto da V. di
presentare i membri dello staff ASSIST ai nuovi arrivati. L'incarico
mi ha messo un pochino in imbarazzo, perche', dopo 3 mesi, ho ancora
difficolta' a ricordare alcuni nomi (per cercare di impararli mi
metto davanti al poster con l'organigramma e inizio a ripeterli N
volte, ma, a quanto pare, non basta, ahime'!). Per togliermi
d'impiccio ho fatto ricorso a piccoli stratagemmi, tipo far in modo
che ognuno facesse la propria presentazione. Quanto mi piacerebbe,
pero', avere piu' memoria e poter fare meglio in queste situazioni.
Uff!
In
seconda battuta, mi sono messa a illustrare “l'ABC” della vita a
Chilakaluripet, compito ingrato, perche' mi sa troppo da “maestrini”,
ma...quando s'ha da fa' s'ha da fa'...Orari, regole elementari
(alcune imbarazzanti per l'ovvieta', ma, visto il precedente che mi
hanno raccontato, ho preferito non dare nulla per scontato),
indicazioni di massima su dove/come/a chi chiedere per determinate
necessita', dalla sim card locale alla carta igienica, dall'acqua
potabile alla riparazione di agevolazioni tecnologiche (v. caldaia
per l'acqua calda o ventilatore in camera), dalla corda per stendere
i vestiti agli snack.
Una
volta data un'infarinatura generale, per lasciare decantare la
quantita' di informazioni ricevute, li ho lasciati tranquilli e mi
sono ritagliata un po' di tempo per fare due chiacchiere con V., che
si sono poi rivelate piu' pratico-organizzative che non di piacere.
Mannaggia, in sto periodo e' sempre presissima ed e' difficile
trovare un momento per fermarsi entrambe e parlare in tranquillita'.
Cosi', per sapere come va, farsi due risate aggiornandosi su episodi
divertenti. Prima o poi ce la faremo!
M.&A.
avevano la mattinata libera. Giustamente, appena arrivati, era
impensabile metterli subito sotto con qualche attivita'. Meglio
lasciar loro qualche giorno per ambientarsi. Pertanto ho sbrigato
qualche lavoretto, ripromettendomi di portali un po' in giro per
bazar nel pomeriggio, visto che mi avevano anche detto di aver
bisogno di fare alcuni acquisti.
L'appuntamento
per lo shopping tour era alle 16:30. Prima era impensabile per il
troppo caldo. Una corda, delle banane, degli infradito e del sapone
per lavare i vestiti. “Recepito!
Si paaarte!”.
I
bambini incontrati per strada, se erano emozionati nel veder passare
una sola straniera, con 4 sono andati direttamente in visibilio. Ci
hanno accompagnati lungo un buon tratto di strada, riempiendoci di
domande, allungando le loro manine, perche' le stringessimo e dandosi
di gomito a ogni nostra risposta.
Non
avevo mai fatto caso a quanto sia diventata familiare per certe
persone qui. Il venditore di banane di fiducia, le commesse del bazar
e del negozietto di prodotti per la casa dove mi aveva portato R. (la
canadese), ormai mi conoscono bene. Certo, non che ci voglia tanto a
riconoscermi nella massa, pero'...anche nei modi, dovuti sicuramente
anche al mio essere straniera e quindi ghiotta preda/cliente, ormai
si e' creata una certa consuetudine e questo mi piace, perche' mi fa
sentire meno straniera, meno forestiera, meno estranea.
Sabato
sera a chiacchiera fino a tarda ora (che per me, qui, significano le
23:30), prima di un saluto a mum&dad via Skype per il bacio della
buona notte. Dopo aver fatto da sorella maggiore tutto il giorno,
anche a me andava una piccola dose di coccole :)
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