22 feb 2012

22 febbraio 2012


Stasera e' arrivata una coppia di coniugi italiani, C.&S.
Essendo loro connazionale, nonche' “ospite senior”, mi e' stato chiesto se potevo andarli a prendere in stazione alle...23:50??? “Certo, che ci vado :)”.
Dopo cena, facendo leva anche sulla stanchezza da notte in bianco di A. (il francese), mi sono stesa sul letto per una pennichella pre spedizione. Quando e' suonata la sveglia, alle 22:30, mi sono resa conto di quanto stessi dormendo profondo, tanto che alzarmi e mettermi in macchina mi son costati parecchia fatica, ma un impegno e' un impegno. Come quando facevo i turni di notte in ambulanza. Poteva fare un freddo cane, piovere o anche nevicare, cosi' che tra la sonnolenza e la bassa temperatura si era completamente intirizziti, ma alla chiamata del 118 si prendeva e si andava. Senza se, senza ma.
Durante il tragitto ho faticato a non riaddormentarmi. Se mi fossi lasciata andare, risvegliarmi in stazione sarebbe stato davvero traumatico. Tra pizzichi, sobbalzi e concentrazione sono magicamente riuscita nell'intento. Quasi mi sarei data una pacca sulla spalla da sola...
La stazione di arrivo di C.&S. era quella di Guntur. Incredibile questo fatto: ci sono posti in cui non si va mai, poi, per una serie di coincidenze, in un periodo molto breve, ci si capita piu' volte. I casi della vita.
Alle 23:10 io e A. (l'autista) eravamo pronti ad accogliere i nuovi ospiti. Tempo pochi minuti che la voce dell'altoparlante ha annunciato che il nostro treno stava entrando in stazione. “Ma come, non doveva arrivare tra mezz'ora??? Per fortuna siamo gia' qui!”.
Stavolta, non solo avevo parlato con C. nel pomeriggio, ma avevo anche il numero per contattarla in caso non ci fossimo trovati all'uscita. E di fatti, com'era capitato con la coppia francese, anche C.&S. Sono usciti dalla parte ovest, anziche' dalla est. Per fortuna potevamo contattarci!
A presentarsi una coppia vitale ed entusiasta. Ragazzi che ventata di allegria! Improvvisamente non ho piu' sentito il sonno e la stanchezza e mi sono lasciata coinvolgere dalla loro curiosita', al punto che mi sono ritrovata presso il Centro ASSIST come per magia. Mi hanno fatto un sacco di domande sul progetto, sui bimbi, sulle attivita' e nel mentre richiamavano l'attenzione l'uno dell'altra per mostrarsi templi e situazioni di quotidianita' locale. Che bella la loro capacita' di stupirsi!
Accompagnatili nella loro stanza, ci siamo accordati per gli ultimi dettagli relativi a sveglia e colazione. Li' si' che ho accusato la stanchezza, forse per via di un forte mal di testa che, dopo una tregua di qualche ora, e' tornato a farmi compagnia.
Chiaramente, appena appoggiata la testa sul cuscino, non poteva mancare il dubbio amletico sull'acqua da bere: “ce l'avranno o, con 'sto caldo, mi moriranno di sete?”. Ammetto, non ho avuto ne' la forza ne' il cuore di andare a controllare. Ho sperato che, in caso, avendo il mio numero a disposizione h 24 mi avrebbero semmai chiamata per chiedermi una bottiglia o due. Invece nulla, percio'...corro a nanna, che e' quasi l'1 e domani mi aspetta una giornata a Piduguralla con i nuovi ospiti.



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