Stasera
e' arrivata una coppia di coniugi italiani, C.&S.
Essendo
loro connazionale, nonche' “ospite senior”, mi e' stato chiesto
se potevo andarli a prendere in stazione alle...23:50??? “Certo,
che ci vado :)”.
Dopo
cena, facendo leva anche sulla stanchezza da notte in bianco di A.
(il francese), mi sono stesa sul letto per una pennichella pre
spedizione. Quando e' suonata la sveglia, alle 22:30, mi sono resa
conto di quanto stessi dormendo profondo, tanto che alzarmi e
mettermi in macchina mi son costati parecchia fatica, ma un impegno
e' un impegno. Come quando facevo i turni di notte in ambulanza.
Poteva fare un freddo cane, piovere o anche nevicare, cosi' che tra
la sonnolenza e la bassa temperatura si era completamente
intirizziti, ma alla chiamata del 118 si prendeva e si andava. Senza
se, senza ma.
Durante
il tragitto ho faticato a non riaddormentarmi. Se mi fossi lasciata
andare, risvegliarmi in stazione sarebbe stato davvero traumatico.
Tra pizzichi, sobbalzi e concentrazione sono magicamente riuscita
nell'intento. Quasi mi sarei data una pacca sulla spalla da sola...
La
stazione di arrivo di C.&S. era quella di Guntur. Incredibile
questo fatto: ci sono posti in cui non si va mai, poi, per una serie
di coincidenze, in un periodo molto breve, ci si capita piu' volte. I
casi della vita.
Alle
23:10 io e A. (l'autista) eravamo pronti ad accogliere i nuovi
ospiti. Tempo pochi minuti che la voce dell'altoparlante ha
annunciato che il nostro treno stava entrando in stazione. “Ma
come, non doveva arrivare tra mezz'ora??? Per fortuna siamo gia'
qui!”.
Stavolta,
non solo avevo parlato con C. nel pomeriggio, ma avevo anche il
numero per contattarla in caso non ci fossimo trovati all'uscita. E
di fatti, com'era capitato con la coppia francese, anche C.&S.
Sono usciti dalla parte ovest, anziche' dalla est. Per fortuna
potevamo contattarci!
A
presentarsi una coppia vitale ed entusiasta. Ragazzi che ventata di
allegria! Improvvisamente non ho piu' sentito il sonno e la
stanchezza e mi sono lasciata coinvolgere dalla loro curiosita', al
punto che mi sono ritrovata presso il Centro ASSIST come per magia.
Mi hanno fatto un sacco di domande sul progetto, sui bimbi, sulle
attivita' e nel mentre richiamavano l'attenzione l'uno dell'altra per
mostrarsi templi e situazioni di quotidianita' locale. Che bella la
loro capacita' di stupirsi!
Accompagnatili
nella loro stanza, ci siamo accordati per gli ultimi dettagli
relativi a sveglia e colazione. Li' si' che ho accusato la
stanchezza, forse per via di un forte mal di testa che, dopo una
tregua di qualche ora, e' tornato a farmi compagnia.
Chiaramente,
appena appoggiata la testa sul cuscino, non poteva mancare il dubbio
amletico sull'acqua da bere: “ce
l'avranno o, con 'sto caldo, mi moriranno di sete?”.
Ammetto, non ho avuto ne' la forza ne' il cuore di andare a
controllare. Ho sperato che, in caso, avendo il mio numero a
disposizione h 24 mi avrebbero semmai chiamata per chiedermi una
bottiglia o due. Invece nulla, percio'...corro a nanna, che e' quasi
l'1 e domani mi aspetta una giornata a Piduguralla con i nuovi
ospiti.
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