8 feb 2012

8 febbraio 2012


Mi mancavano le gite alla Questura di Guntur per le faccende burocratiche legate al visto e al permesso di stare in India. Pertanto, stamattina, con M. (Responsabile HR) e S. (la española), siamo partiti verso le 11 per andare a firmare la lettera con il permesso di soggiorno ufficiale.
M. si e' rivelato, come sempre, l'uomo PR, tutto traffichino, pissi-pissi-bai-bau, tra vis a vis e cellulare, mentre a me sono state chieste foto e strette di mano...sono proprio una VIP!
Ovviamente, non e' ancora abbastanza: prima di partire per l'Italia, dovro' tornare nello stesso ufficio di oggi a firmare il permesso per lasciare il Paese. “Sara' fatto, capo!”
Gia' che eravamo in citta', S. ne ha approfittato per cercare pantaloni e magliette. Il negozio, dove siamo state, era un mix di occidentalita', con jeans e T-shirt colorate e piene di disegni o scritte, e stile locale, con pajama e sari. Per quanto mi piacciano i colori, alcuni capi li ho trovati decisamente eccessivi...sicuramente fuori dalla mia portata, che, meno mi faccio notare, meglio sto! Fortunatamente, qualcosa ha trovato e il suo sguardo felice e soddisfatto ha rallegrato la mattinata. Olle'!
Alle 18, salite in camera, abbiamo improvvisato un aperitivo con alcune patatine che avevamo comprato giorni fa.
Certo, se penso che fatico a non mangiare troppo, l'happy hour era fuori luogo, ma il tramonto, la brezza, il terrazzino con le sedie, la compagnia e la musica dal PC...non ho potuto resistere e me la sono goduta.
Abbiamo parlato parecchio, di argomenti futili, come i gusti musicali, cinematografici e letterari (praticamente ci piacciono le stesse cose :D ), e di argomenti seri, di cosa stiamo costruendo, delle nostre emozioni indiane e de "El pasado (que) siempre vuelve".
Siamo state proprio bene! Muchas gracias por las risas, S. :)
Per completare l'opera (“mangia che ti passa”), una bella cena con “roti” e riso bianco da accompagnare con curry e “yogurt”. Gnam gnam!



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