Mi
mancavano le gite alla Questura di Guntur per le faccende
burocratiche legate al visto e al permesso di stare in India.
Pertanto, stamattina, con M. (Responsabile HR) e S. (la española),
siamo partiti verso le 11 per andare a firmare la lettera con il
permesso di soggiorno ufficiale.
M.
si e' rivelato, come sempre, l'uomo PR, tutto traffichino,
pissi-pissi-bai-bau, tra vis a vis e cellulare, mentre a me sono
state chieste foto e strette di mano...sono proprio una VIP!
Ovviamente,
non e' ancora abbastanza: prima di partire per l'Italia, dovro'
tornare nello stesso ufficio di oggi a firmare il permesso per
lasciare il Paese. “Sara' fatto, capo!”
Gia'
che eravamo in citta', S. ne ha approfittato per cercare pantaloni e
magliette. Il negozio, dove siamo state, era un mix di
occidentalita', con jeans e T-shirt colorate e piene di disegni o
scritte, e stile locale, con pajama e sari. Per quanto mi piacciano i
colori, alcuni capi li ho trovati decisamente eccessivi...sicuramente
fuori dalla mia portata, che, meno mi faccio notare, meglio sto!
Fortunatamente, qualcosa ha trovato e il suo sguardo felice e
soddisfatto ha rallegrato la mattinata. Olle'!
Alle
18, salite in camera, abbiamo improvvisato un aperitivo con alcune
patatine che avevamo comprato giorni fa.
Certo,
se penso che fatico a non mangiare troppo, l'happy hour era fuori
luogo, ma il tramonto, la brezza, il terrazzino con le sedie, la
compagnia e la musica dal PC...non ho potuto resistere e me la sono
goduta.
Abbiamo
parlato parecchio, di argomenti futili, come i gusti musicali,
cinematografici e letterari (praticamente ci piacciono le stesse cose
:D ), e di argomenti seri, di cosa stiamo costruendo, delle nostre
emozioni indiane e de "El
pasado (que) siempre vuelve".
Siamo
state proprio bene! Muchas gracias por las risas, S. :)
Per
completare l'opera (“mangia che ti passa”), una bella cena con
“roti” e riso bianco da accompagnare con curry e “yogurt”.
Gnam gnam!
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