7 feb 2012

7 febbraio 2012


Per iniziare bene la giornata, una bella fetta di torta a sorpresa per colazione! A. (la receptionist) ha mandato a me e S. quanto non abbiamo gustato ieri sera, perche' qui si usa che se accetti l'invito a pranzo, poi al taglio della torta non devi andare...mo' me lo segno!
Dopo il lavoro, da brave straniere che viaggiano col bagaglio leggero, io e S. abbiamo preso le nostre stoffe nuove nuove e, accompagnate dall'infaticabile A., siamo andate dal sarto da uomo per farci cucire i pantaloni.
Per S. non ci sono stati problemi, ma i miei pantaloni “afghani” (sull'etichetta c'e' scritto pero' “made in India) pare non li sappia fare nessuno. Uff!
Anche col sarto da donna, a cui ho lasciato un pajama e la stoffa per una camicia, e' stato un cinema riuscire a fargli capire cosa doveva fare e dire che glielo spiegava A. in Telugu.
La verita' e' che spesso non ascoltano. Sentono quello che dici, ma non ti ascoltano. Poi fanno casino. Ti credo! Danno retta a 5 persone diverse nello stesso momento, ma non sono cosi' multi-tasking...Aveva segnato le misure per la manica a balzo, cosa che non volevo, e per fargliele cambiare ho sudato 7 camicie...aiutooooooooooo!
Vista la scena, S. si e' spaventata e quasi voleva rinunciare a farsi fare i pantaloni. Hihihi! “Su, su, che la speranza e' sempre l'ultima a morire! Vedrai che i tuoi pantaloni saranno ok!”...Speriamo!!!



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