3 feb 2012

3 febbraio 2012


Oggi ultimo giorno di visita a Vetapalem. Sarei dovuta rientrare alla base in serata, ma ci siamo presi il nostro tempo e...torno domattina a Chilakaluripet, dov'e' il problema o la fretta? Qui si sta cosi' bene, nel silenzio e nel verde...
In mattinata siamo stati in due scuole. La prima, la Sai Public School, conta 425 studenti (si va dai 3-4 anni ai 15), di cui 4 supportati da AIB. La struttura, per quanto l'abbia trovata piccola in relazione al numero di studenti, e' carina e accogliente, con un bel cortile dove i bambini possono giocare protetti. Abbiamo fatto il giro delle classi a salutare tutti, guidati dal Preside, amico d'infanzia, nonche' compagno di studi, di M.. Bello vederli scherzare insieme :)
La seconda tappa e' stato il BBH Junior College. Il complesso e' decisamente grande e ben curato. Vi studiano in 1050, tra ragazzi e ragazze. Qui e' stato installato un impianto per la depurazione dell'acqua, con una capacita' produttiva di 500 l/h. Lo staff presente era entusiasta e assolutamente grato ad AIB e ad ASSIST per questo beneficio. L'acqua prodotta da questo impianto viene distribuita in maniera assolutamente gratuita agli studenti e le spese di manutenzione sono tutte a carico della scuola.
Altro motivo che ci ha spinti a visitare questa realta' e' la presenza di 15 ragazzi, tutti provenienti da Katariwapalem, a cui viene fornito, grazie al supporto di AIB, il servizio di trasporto senza il quale sarebbero impossibilitati a frequentare le lezioni, causa la grande distanza tra le loro abitazioni e la scuola. Ne abbiamo incontrati 4 nella classe di Informatica, tutti impegnati a disegnare la struttura del college con Paint. Niente male!
Altri erano impegnati negli allenamenti di Cricket in vista delle prossime gare tra scuole. Li abbiamo visti giocare da lontano. Mi sono tornati in mente gli anni del Ginnasio, quando con le mie compagne di classe ci preparavamo alle partite di torneo della scuola. A volte, incoraggiate dalla prof di lettere, ci prendevamo anche delle ore extra, ma...serviva a poco, ahime'! Di vittorie ne ricordo poche...nella vita bisogna anche imparare a perdere, percio'...
Sulla strada del rientro verso l'ufficio del Coordinatore Area ci siamo fermati qualche minuto in una fabbrica di anacardi. Quanto mi piacciono! Ne mangi uno, li mangeresti tutti! E poi qui li vendono anche speziati...gnam gnam!!!
La zona di Vetapalem/Chirala e' famosa per i tessuti. Quale luogo migliore per comprare la stoffa con cui farmi fare i pantaloni e le camicie? Accompagnata dal mio fido compagno M., dal coordinatore area e sua moglie, mi sono ritrovata in questa casa/negozio subissata di stoffe colorate e di diversa qualita'. Durante la fase di selezione, la suocera della negoziante e' arrivata e, convinta che potessi capire il Telugu, mi si e' messa a parlare a raffica. In seguito mi hanno spiegato che voleva venire via con me. Hihihi! Me la vedevo, a cavalcioni di una moto, con il vento nei capelli e il sorriso (sdentato) smagliante di gioia. Mitica!
Super felice dei miei acquisti, ho affrontato con ancora piu' allegria i 40 minuti di tragitto che ci separavano da Rajamatha Colony. Ragazzi che posto splendido! Curato, pulito, ordinato, carino! Wow!
Il motivo per cui mi ci hanno portato e' proprio perche' questo villaggio e' per ASSIST un modello di successo per raggiungimento di risultati in ambito igienico-sanitari, oltre che di apprendimento nell'uso del denaro per farlo fruttare al meglio.
Gli abitanti di questo villaggio erano nomadi abituati a spostarsi da un posto all'altro. Grazie ai vari interventi di enti locali, tra cui quello di ASSIST dal 2007, hanno costruito delle case graziosissime (tutte provviste di latrine domestiche), che tengono con una cura lodevole, e hanno imparato a mantenere estremamente in ordine anche le strade e l'ambiente circostante. Pur di farmi vedere la loro abitazione mi si contendevano tra loro. “Uno alla volta, please! Se tirate da due parti diverse...”. Ora si occupano per lo piu' della vendita di semplici articoli da bigiotteria (in plastica o metalli poveri), che comprano all'ingrosso barattando sacchi di cipolle. Sono, inoltre, davvero bravi e attenti nel gestire il denaro che prendono in prestito. Per di piu' sono super puntuali con le scadenze dei pagamenti. Questo, nel tempo, ha permesso loro di crearsi una buona fama che, in caso di necessita', gli consente di ottenere facilmente dei prestiti. Con ASSIST sono alla terza “turnata”.
Questo fantastico risultato e' stato ottenuto con pazienza, puntando a creare consapevolezza e attenzione su temi come l'importanza delle norme igienico-sanitarie, di una casa solida e accogliente e di un uso oculato delle risorse economiche.
Ottimo lavoro!


Gli studenti del BBH Junior College

La fabbrica di anacardi

I bambini nella scuola di Rajamatha Colony


Nessun commento:

Posta un commento