26 feb 2012

26 febbraio 2012


Dopo 3 mesi e mezzo che sono qui e non so quante volte che ci sono passata davanti, stamattina sono andata con il resto della ciurma europea a visitare il tempio induista qui vicino.
Non c'era nessuno, se non quelli dello “staff” che vive li'. Detto cosi' suonera' male, ma e' la stessa auto-definizione della gentilissima guida del nostro tour.
Abbiamo suonato campane ognuna caratterizzata da un “Dong” differente (una era simile all'“Ohm”). Abbiamo respirato l'incenso. Ci siamo fatti disegnare il terzo occhio e coprire il capo di petali di fiori. Abbiamo bevuto (in realta' per finta, perche' abbiamo scoperto dopo che non era acqua, bensi' latte di cocco) e mangiato (una manciatina di pezzetti banane e chicchi di zucchero). Ci siamo fatti mettere una specie di copricapo metallico sulla testa. In poche parole: abbiamo fatto il percorso del buon induista in visita al tempio per pregare. Con tanto di mancia/offerta e foto di gruppo. Peccato solo non aver capito esattamente il senso di ogni gesto compiuto...
Il rientro al Centro ASSIST, sotto il sole di mezzogiorno, e' stato duretto, per quanto la distanza sia meno di un Km...caldoooooooo!!!
Ho approfittato dell'oretta prima di pranzo per preparare la sacca per domani. Che bello: una settimana in visita a Markapur! Con me verranno anche S., M.&A.. Ci sta che si aggreghino per vedere anche loro com'e' la realta' nei villaggi. Non so quanto staremo insieme, perche' io avro' da fare con R.R., il coordinatore area, ma so che loro sono contenti di venire e magari un modo per girare anche un po' insieme lo troveremo. Intanto penso a fare quello che devo fare. Il resto, in caso, verra' sicuramente da se'!
Come spesso mi capita di domenica all'ora di pranzo, mi son messa a pensare a cosa avremmo potuto fare noi volontari, nel pomeriggio, per non rinchiuderci nelle nostre stanze. La prima idea che mi e' venuta in mente, nonche' la piu' banale, e' stata provare a sentire se V. era a Guntur per avere la scusa per una gita fuori porta. Nella mia testa c'era ancora il ricordo di domenica scorsa, quando siamo andati a prenderla con M. a casa sua a Thubadu. Il resto del gruppo era prevedibilmente d'accordo con la proposta...direi quasi entusiasta...
V. e' sempre cosi' carina che, pur di farci andare comodi, si e' messa a chiamare tutti gli autisti di sua conoscenza per farci andare in macchina. Noi eravamo piu' che felici e contenti di prendere anche il bus. Anche quella e' un'esperienza che prima o poi va fatta :). E cosi', alla fine e' andata: affidandosi alla mia esperienza di veterana e con un paio di indicazioni da V., ci siamo avviati alla fermata del bus lungo la strada principale. Al primo che si e' fermato abbiamo chiesto se si fermasse a Guntur. Per nostra somma gioia c'e' andata bene alla prima: la risposta e' stata affermativa. Tenetevi forte, che si va come sulle montagne russe! Olle'!!!
L'appuntamento con V. era nello stesso incrocio dove gia' con R. (la canadese) ci eravamo trovate il giorno di Natale. Con i nomi faccio pena, ma per mia fortuna, generalmente, ho un buon senso dell'orientamento e una buona memoria visiva...siamo scesi alla fermata giusta e pochi minuti dopo V. ci ha raggiunti. Ammetto di aver tirato un sospiro di sollievo, visto che avevo in affidamento 3 poveri cristiani...
Essendo in citta', ne abbiamo approfittato per fare delle compere (come sono contenta della mia nuova maglietta “Supercalifragilistichespiralidoso”, eheh!!!), con il risultato, pero', che abbiamo fatto un po' tardi. V. e' proprio una santa!
E ora...goodnight & sweet dreams :)



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